SAN BENEDETTO DEL TRONTO – La Rosa nel pugno avanza alcune proposte, con benefici soprattutto in ambito turistico ed occupazionale, per la gestione del Parco marino del piceno, area protetta che si estende nel tratto di mare che va da Porto Sant’Elpidio a Giulianova.

In primo luogo la creazione di nuovi ambienti biologici sottomarini, tramite l’affondamento di alcune imbarcazioni dismesse, come è stato fatto in altre zone del mondo, dando così impulso al turismo sportivo e alle immersioni guidate. Poi un incentivo alla ricerca ed alla sperimentazione scientifica, in stretta collaborazione con l’Istituto di Biologia Marina  dell’Università di Camerino presente a San Benedetto, anche per avviare nuove tecniche di pescicoltura.

Quindi specifiche ricerche nell’ambito delle fonti energetiche rinnovabili quali l’eolica e lo sfruttamento energetico delle correnti e delle maree. Infine il risvolto economico ed occupazionale, tramite la gestione delle strutture da parte di cooperative di giovani, con conseguente creazione di posti di lavoro qualificati.

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