Continua l’attività del Nucleo Provinciale della Guardia di Finanza di Ascoli Piceno a contrasto dei traffici illeciti delle sostanze stupefacenti. A pochissimi giorni dal sequestro di quasi 2 etti di sostanze stupefacenti (in prevalenza eroina e cocaina) ed oltre 1,3 Kg. di metadone, un altro risultato arriva dalla fascia costiera sambenedettese dove, nella tarda serata di mercoledì 17, le Fiamme Gialle del Nucleo Provinciale hanno effettuato un’operazione antidroga che ha portato al sequestro di 60 grammi di cocaina e all’arresto del possessore.
L’operazione è stata svolta nell’ambito del più ampio dispositivo coordinato dal Comando Provinciale, finalizzato a contrastare i flussi delle sostanze stupefacenti in provincia, anche mediante l’efficace analisi ed attività di intelligence dei diversi modus operandi interposti dai corrieri che, come noto, variano continuamente in relazione ai diversi fattori delle ritenute potenzialità.
L’attenzione investigativa, questa volta, è stata rivolta verso le autolinee che collegano il centro rivierasco con le altre regioni del territorio nazionale, al fine di intercettare gli eventuali “corrieri? che, ricorrendo ai mezzi di trasporto collettivi e confondendosi, altresì, con i numerosi turisti che, nei periodi di maggior afflusso, giungono in riviera, tentano di sfruttare al meglio le percentuali di probabilità di essere scoperti dalle Forze dell’ordine.
Nel piano attuato nella circostanza, numerose sono state le persone sottoposte a controllo dalle Fiamme Gialle presso le diverse fermate degli autobus di linea e, tra queste, anche un quarantatreenne sambenedettese,“V.M.?, trovato in possesso di circa 60 grammi di cocaina che, dopo gli opportuni tagli, avrebbe consentito di piazzare sul mercato circa 1.200 dosi, per un valore di circa 50 mila euro. Per il medesimo, il viaggio è quindi proseguito in direzione di Ascoli Piceno, alla volta del locale Carcere di Marino del Tronto, a disposizione dell’Autorità Giudiziaria.
L’operazione, nel cui ambito sono stati sequestrati anche due telefoni cellulari, rientra nella più ampia attività di prevenzione della Guardia di Finanza, integrata a livello provinciale anche con l’ausilio di pattuglie del servizio di pubblica utilità “117? ed unità cinofile.

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