“Se la Juventus giocherà il prossimo campionato in B, vorrà dire che andremo a vederla a Pescara, e se finirà in C1, a Giulianova?. Nessuna esitazione per Giuliano Raccio, presidente del Club bianconero di Alba Adriatica costituitosi nel 1992, che conta oggi più di 250 iscritti provenienti anche dai comuni limitrofi.
Lo scandalo delle intercettazioni telefoniche dell’ex direttore generale della Juventus FC Luciano Moggi, che si sta allargando ad altri filoni d’inchiesta e ad altre società calcistiche, sembra non aver turbato più di tanto i tifosi bianconeri: in effetti, si registrano già oltre ottomila abbonamenti venduti per il prossimo anno a livello nazionale.
E la realtà locale non fa eccezione in questo caso. “Quando sarà fatta chiarezza sulle notizie che per ora riempiono solo le pagine dei giornali – afferma Raccio – esprimeremo il nostro giudizio sulle persone che hanno trascinato la società in questo scandalo. Per ora la nostra speranza è che non ci vengano revocati i titoli conquistati sul campo: sarebbe una grave ingiustizia togliere alla Juventus gli ultimi due scudetti, che la squadra ha meritato dominando il campionato dall’inizio alla fine?.
Il rammarico più grande è quello per una squadra di campioni che dovrà quasi sicuramente essere smantellata: se sarà dimostrata la colpevolezza della dirigenza della società bianconera, di fatto i giocatori saranno sciolti da ogni contratto precedentemente sottoscritto.
La situazione preoccupante, sempre secondo il presidente Raccio, è quella finanziaria: l’eccesso di ribasso che ha portato in questa settimana a sospendere più volte i titoli della Juventus s.p.a. in borsa stanno mettendo in serie difficoltà la società bianconera, che rischia di perdere anche diritti tv milionari, se davvero ci sarà una retrocessione.
“Sono sicuro – aggiunge Raccio – che se ci fosse stato ancora Giovanni Agnelli, o suo fratello Umberto, probabilmente non si sarebbe arrivati ad una situazione così compromessa per la società e per la squadra. Tuttavia il nostro Club, che nel 2004 è stato riconosciuto ufficialmente dalla Juventus FC e ha ricevuto il sigillo Doc con una cerimonia all’interno dello Stadio delle Alpi, non ha intenzione di abbandonare la sua missione. Infatti il Club, oltre ad essere un luogo di sport, svolge anche un’importantissima funzione aggregativa poiché è un luogo d’incontro e di svago per giovani e meno giovani, oltre che per un numero di immigrati perfettamente integrati con la comunità locale?.

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