Commenti. Ancora un po’ di pazienza e torneremo a dialogare come ai bei tempi. Mi riferisco chiaramente all’impossibilità da parte vostra di inserire commenti ai nostri articoli. Chi lascia la strada vecchia per la nuova… E’ andata così e non ci resta che attendere. Io e i miei DisAppunti siamo in crisi di astinenza e, per questo motivo (in attesa della riattivazione dei commenti. Problema legato a motivi tecnici derivati da un traffico che non prevedevamo) vi chiedo un piccolo favore: inviate i vostri pareri a n.perotti@sambenedettoggi.it. Li pubblicherò integralmente. Un modo, che definirei artigianale, per rimediare all’inconveniente.
Moggi. Sento di doverlo ringraziare. Premetto che non sono juventino ma tifoso dell’Inter. Un interista che aveva subdorato da tempo quello che sta accadendo, anche se in forma molto ma molto meno clamorosa. Non ringrazio quindi Moggi per aver fatto perdere qualche scudetto alla beneamata ma perchè la sua lezione è talmente chiara e senza equivoci da poter essere compresa da tutti. Dal bimbo di sette anni all’ultra centenario. Sarà comunque sufficiente (almeno spero) per far capire che una persona onesta e leale non può essere definita un cog…. e che una persona sleale, prevaricatrice, potente non può essere definita furba o svelta, fate voi. E’ qualche altra cosa ma ce ne accorgiamo, o meglio la disapproviamo soltanto quando viene scoperta. Per restare nel tema, ho sentito più di una volta giornalisti di alto livello, anche locali, affermare che Moratti, il presidente dell’Inter, non aveva capito niente del mondo del calcio e che, per questo motivo, non avrebbe mai vinto niente pur sperperando molto denaro. Era, per fortuna, vero il contrario ed io posso vantarmi di averlo anticipato più volte prima della lezione Moggi. Infatti Moratti aveva capito tutto ed anche vinto tutto. Chi può negare, infatti, che a non vincere niente oggi siano altri e non lui? Nessuno. Con i miei amici interisti ho citato spesso la relatività del tempo concludendo così: ride bene chi ride ultimo. La vicenda mi ricorda il periodo in cui Antonio Venturato era presidente della Samb: in molti mi dicevano “hai ragione ma a cosa serve, lui fa il presidente e tu scrivi, scrivi inutilmente che non meriterebbe la carica, forse un giorno verrà fuori la verità ma quando?”. Durò quattro anni che io ora posso ricordare a testa alta, Venturato e molti altri no. La lezione Venturato servì a poco, quella di Moggi invece credo che sarà utilissima per migliorare l’uomo che va curato dentro, in quell’anima che, a sorpresa, l’ex Dg della Juventus ha detto di avere. Grazie Moggi, Moggi grazie. Nessuna ironia da parte mia. Mi sembra chiaro.

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