SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Il primo round è andato al Noceto Rugby. 31 a 19 il punteggio, 4-3 il computo delle mete. Emiliani dunque in pole position per guadagnare la finale promozione, ma la Samb non ci sta, convinta di poter vendere cara la pelle nel match di ritorno. La compagine di Sergio Pignotti è certamente chiamata all’impresa – tradotto: vincere la partita e realizzare almeno lo stesso numero di mete messe a segno dai nocetani al Ballarin – ma il tecnico rivierasco non intende mollare la presa, infondendo ai suoi ragazzi la consueta dose di ottimismo.
«In casa nostra  – argomenta Pignotti – non abbiamo palesato quell’inferiorità che si potrebbe pensare se ci si attiene unicamente ai numeri. Abbiamo tenuto botta all’avversario nonostante l’infortunio di Merlini ci abbia inevitabilmente condizionato».
E Merlini, che domenica scorsa di è infortunato al ginocchio dopo appena tre minuti di gioco, dovrà rimanere fermo anche a Noceto, visto che ha riportato una distorsione al collaterale. Roba di poco conto, ma che comunque lo terrà fermo per qualche altro giorno. Pignotti sta pensando di piazzare al suo posto Mitrione, spostando qualcun altro nel ruolo di tallonatore. «Scioglierò le riserve solo dopo la rifinitura di venerdì sera», precisa il coach rossoblu.
«Ci tengo comunque a sottolineare – Continua Pignotti – che il morale del gruppo non è assolutamente a terra. Siamo consci delel nostre possibilità. Il Noceto ha dimostrato di essere una buona squadra, che attacca bene gli spazi e abile nella gestualità, ma noi siamo più forti in mischia e in fase di spinta. Ce la possiamo giocare; domenica ha fatto la differenza l’infortunio di Merlini. Con un uomo in meno abbiamo preso due mete in maniera a dir poco ingenua. Ma abbiamo saputo reagire, facendo vedere buone cose».
La Samb insomma salirà in Emilia con coltello tra i denti. Giusto così, anche perdere a questo punto Citeroni e soci hanno da perdere ben poco.

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