RIPATRANSONE – Lo spettacolo “Rosita e Simo? che andrà in scena sabato 20 maggio, alle 21:15, al Teatro Mercantini di Ripatransone.
La regia è del norvegese Gyermund Husby, che ha studiato nelle migliori scuole di teatro di Londra, Oslo e soprattutto Parigi, presso l’ ?Ecole International du Teatre, Jack Lecoq?. Nel 1995 fonda la sua compagnia teatrale, “Theatre Bidesque?, che si contraddistingue per l’utilizzo originale di maschere espressive e mezze maschere, ottenendo successo come teatro d’avanguardia. Particolare interessante è il suo spiccato interesse per la “filosofia? yoga (ha persino ottenuto il titolo di maestro a Bali), che giudica fondamentale per la preparazione artistica dei suoi attori.
Unica stella del palcoscenico (se non si tiene conto del simpatico pesciolino Simo) è l’italo-americana Mirella Treves, che vanta un curriculum di notevole importanza: tra le tante cose, si è diplomata come terapista della psicomotricità, ha frequentati il teatro dei Capovolti (acrobatica) e del centro Kinesis (teatro di piazza), è stata consulente per la commissione “Rifugiati politici dell’ONU? ad Atene, dirige il “Laboratorio Teatro Mimo e Movimento? attivo a Milano e in Grecia.
Rosita e Simo? è uno spettacolo tragico/comico che si sviluppa attorno alla tecnica del clown teatrale, basata sulla sapiente alternanza di riflessioni e battute esplosive. La storia è quella della piccola grande Rosita (accompagnata dall’onnipresente Simo, il suo pesciolino rosso) e del suo desiderio di sfuggire all’oppressione della grande città per ricercare una vita più tranquilla nella natura: la trama si sviluppa attorno ai grandi temi della solitudine e dell’amicizia, della felicità e del dolore, della semplicità di un cuore puro che deve affrontare quotidianamente le continue aberrazioni dell’esistenza umana. Alla fine Rosita, personaggio segnato interamente dalla sua innocenza, dovrà fare i conti (senza riuscirci pienamente) con questa strana realtà che sa far convivere nel suo grembo gioia e sofferenza.
Lo spettacolo è stato creato dal nulla, sostenendosi di idee e situazioni totalmente improvvisate: proprio l’improvvisazione è una delle principali caratteristiche del clown teatrale, che in questo caso riesce dare vita ad un personaggio nudo di fronte al mondo che, puro come un bambino, riesce a cogliere solo l’immediatezza del presente.
«Il personaggio principale – spiega il regista – Gyermund Husby – indossa la maschera più semplice che si possa utilizzare a teatro: un piccolo naso rosso. Rosita incarna la realtà di una certa solitudine, certo, ma assieme all’altro “personaggio?, il pesciolino Simo, riesce comunque ad esprimere l’idea di coppia, di unione, intesa in senso lato. Proprio per rappresentare al meglio tutte queste idee e queste intuizioni che avevamo in mente abbiamo fatto uso della tecnica yoga, che serve innanzitutto per dare all’attore la giusta dose di concentrazione, ma allo stesso tempo può esser utilizzato per dare il giusto slancio all’azione fisica sul palcoscenico, momento fondamentale per questo tipo di teatro».
Anche l’attrice Mirella Treves sottolinea il grande lavoro alla base del loro spettacolo: «Il clown teatrale può esser considerato il punto di arrivo di un attore, perché in questo modo si riesce veramente a mettere in gioco se stessi. Il personaggio di Rosita nasce molto tempo fa e si è sviluppata nel tempo: è cresciuta, come crescono le persone normali. Io mi sono divertita molto in questo ruolo, ma più che attrice mi sento insegnante, regista: infatti, tra qualche mese inaugurerò una mia scuola proprio qui a San Benedetto del Tronto».
Soddisfatto l’Assessore alla cultura di Ripatransone, Remo Bruni: «Ripatransone ha l’onore di poter ospitare un’opera di questo calibro, ma non dobbiamo dimenticare quanto il teatro “Mercantini? e il paese in generale ha fatto in questi anni per il teatro: abbiamo rappresentato numerosi spettacoli, i nostri Licei organizzano da diversi anni corsi teatrali interni con la collaborazione di Cinì, noto attore e regista. A Ripatransone, insomma, si dà grande importanza e attenzione al teatro e in questa direzione vogliamo anche proseguire per gli anni a venire».
Per informazioni e prenotazioni: 073599239 / 3497819046
Prevendita biglietti presso l’Ufficio IAT di Ripatransone e la libreria “Nuovi Orizzonti? di San Benedetto del Tronto.

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