SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Azione sociale-Lista Alessandra Mussolini appoggerà la ri-candidatura a sindaco di Domenico Martinelli, anche senza una specifica lista a sostegno, ma convogliando i propri voti sul candidato consigliere comunale di Forza Italia Maurizio Gaetani, diciannove anni. Lo ha annunciato nel corso di una conferenza stampa il coordinatore provinciale di Azione sociale-Lista Mussolini Fabrizio Pagani, che ha ricordato i 358 voti ottenuti dalla propria formazione alle ultime politiche e l’avvenuta scissione dalle “frange estremistiche? di Forza Nuova e Fronte Nazionale.

«La nostra scelta è autonoma e disinteressata», ha detto Pagani, «e motivata dalla critica che rivolgo in particolare dal presidente provinciale di An Guido Castelli, il quale manca di coerenza appoggiando un candidato sindaco, Edio Costantini, che alle regionali 2005, nel Lazio, ha sostenuto il candidato sindaco del centrosinistra Piero Marrazzo, contro Francesco Storace, esponente proprio di An. Di Martinelli abbiamo apprezzato il coraggio dimostrato nel dimettersi, oltre che la volontà di proseguire il suo programma. Castelli ha commesso più di un errore, ma oltre che di coerenza, Piunti e gli altri assessori di An mancano anche di rispetto nei confronti di Martinelli».

«Mi dà una particolare soddisfazione il fatto che Azione sociale abbia deciso di sostenermi», ha detto Martinelli, «perché vuol dire che una parte della destra sociale riconosce la mia opera. Io sono fiducioso di poter vincere anche al primo turno per il clima che percepisco in giro, per esempio all’incontro che abbiamo svolto nel quartiere Agraria domenica scorsa». Appoggerete Costantini in caso vada lui al ballottaggio? «Certo, perché no», risponde Martinelli, «Non abbiamo ancora parlato di possibili accordi, ma ci siamo solo detti di non farci male tra di noi, perché il nostro comune avversario è Giovanni Gaspari, candidato del centrosinistra».

Gaetani, infine, ha ringraziato per l’opportunità che gli viene concessa e sostiene di puntare le sue carte sulla «difesa della famiglia “tradizionale?, formata da uomo, donna, figli». Indica inoltre la priorità di politiche giovanili, specie in chiave turistica.

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