GROTTAMMARE –  “Energia infinita? è il titolo dell’edizione 2006 di questa conferenza di spessore nazionale che la perla dell’Adriatico si è fregiata di ospitare. Un meeting fra istituzioni pubbliche, imprenditoria nel campo delle nuove energie, ricerca scientifica e indagine sociale. Un misto di eclettismo, concretezza e sana follia. E soprattutto di sperimentazione dal vivo di nuove vie per la soluzione del problema energetico. Dell’esperimento dello “scienziato pazzo? – lo diciamo con tutta la nostra ammirazione – Carlo Bertocchi ha già parlato Stefania Palanca nell’articolo che trovate su Sambenedettoggi.it. Qui offriremo un resoconto – nei limiti di questo articolo- degli interventi a nostro giudizio più coinvolgenti durante la giornata di sabato 13 maggio.

Organizzata dall’ONNE (Osservatorio Nazionale Nuove Energie ideato dal compianto Claudio Ciavaroli ), la conferenza è durata quattro giorni ed ha sviluppato un confronto diretto fra il mondo dell’impresa e quello della ricerca. L’Osservatorio è infatti un’associazione no-profit che offre divulgazione sulle innovazioni tecnologiche nel campo delle energie alternative e si occupa di reperire finanziamenti per concretizzare tali innovazioni con capitali privati e pubblici. Ha contatti con il mondo della ricerca indipendente – gli “scienziati pazzi?, per l’appunto – e con le università. Sviluppa sistemi ( “pacchetti energetici?) da proporre alla piccola e media industria e alle realtà comunali locali, che possono farsi promotrici di iniziative informative e, soprattutto, di nuove concrete politiche energetiche.

Il geologo Stefano Leoperdi ha parlato di energia solare e pannelli fotovoltaici. Già da un anno le istituzioni pubbliche – fra cui anche la Provincia di Ascoli – offre incentivi a privati e pubblici per l’acquisto dei pannelli e paga le quantità di energia elettrica prodotta in surplus e immessa nella rete nazionale. E’ il meccanismo del “conto energia?, che in Italia sta timidamente compiendo i primi passi, aprendo la strada a quella che potrebbe essere definita una “Internet energetica?. Il problema rilevante del fotovoltaico è rappresentato dagli alti costi della materia prima, il silicio. L’innovazione più interessante è rappresentata dunque dal pannello a concentrazione termica, che permette di usare meno silicio, aumentando l’efficienza e abbassando i costi.

Guido Pelliccioni, architetto e presidente del Consorzio “A.Volta?, ha illustrato il concetto di bioarchitettura: abitazioni ed infrastrutture eco-compatibili, che sfruttano energie rinnovabili in maniera combinata ed intermodale. Fuel cells ad idrogeno al posto di batterie, caldaie a condensazione, sistemi di accumulo energetico per sostituire il metano e sfruttare per il condizionamento estivo l’energia accumulata d’inverno. Due progetti: un “Tecnology village? a Monsampolo, luogo di ricerca bioarchitettonico ed integrato paesaggisticamente, e 200 appartamenti energeticamente autonomi a Tortoreto.

Spettacolari gli esperimenti di fusione fredda realizzati da un ricercatore privato e di frontiera, Renzo Mondaini da Ravenna.  A partire da reazioni di elettrolisi – immersione di barre di acciaio in acqua e bicarbonato, alimentazione con 350 volt di corrente continua, fusione istantanea con soli 10 ampere di corrente circolante – arriva ad ottenere una fusione nucleare a bassa temperatura e senza emissioni di radiazioni.

Il fisico Roberto Germano ha presentato la sua attività di trasferimento tecnologico alle imprese, basata su un principio di connessioni fra saperi e divulgazione fisico-poetica. Un percorso filosofico dalle attuazioni molto concrete.

Domenico De Simone è stato il relatore che ha lanciato le suggestioni filosofiche più inattese in un convegno scientifico. Ex-avvocato, libertario per vocazione, anarchico intellettualmente e anti-accademico per scelta, tiene corsi di contro-economia e nutre i suoi libri di teorie sulla fuga dalla società del profitto. Sostiene progetti di Banche del Tempo, in cui i membri si scambiano prestazioni senza ricavare un profitto: tu dai a me un’ora di baby sitting, io do a te un’ora di giardinaggio. Studia le condizioni di esistenza di sistemi fuori dall’economia finanziaria e dentro ad economie partecipative e locali. Esperimenti per cui si possono creare monete complementari, come il sesterzio in un recente tentativo romano, da usare per le transazioni quotidiane o per l’implementazione di fonti energetiche rinnovabili. Il tutto al di fuori della logica del tasso di interesse e dell’alienazione del lavoro.

Questo convegno poteva sembrare riservato agli addetti ai lavori, ma con un po’ di fantasia, là dove non arriva la propria competenza scientifica, si arriva ugualmente a spazi di immaginazione alternativa.     

 

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