MONTEPRANDONE – Sessanta minuti pregni di tensione, con la paura di vanificare gli sforzi compiuti nel corso di un’intera stagione. Livio Sciammana ha vissuto in maniera indicibile la finale della sua Handball Club Monteprandone. «Che sofferenza!», ha ripetuto a più riprese il presidente arancione. A soli 5 minuti dalla fine della contesa, quando i suoi erano avanti di 11, è riuscito a rilassarsi, cominciando ad assaporare il trionfo. Lo scorso settembre decise, di concerto con lo zoccolo duro dell’ex Hc San Benedetto, di ridare la pallamano a Monteprandone e a tutto il circondario. Una decisione voluta con ostinazione; stasera ha raccolto i frutti. I primi. E subito importanti.
«Una promozione meritata al 100% – ha commentato il patron, bagnato da cima a piedi dopo il gavettone di rito al quale si è piacevolemente concesso al termine della finale con la Pallamano Ancona – Abbiamo dimostrato di essere una grande squadra, anche stasera. Nel primo tempo abbiamo sofferto, ma in una finale ci può stare. Poi ci siamo sbloccati. La B? Ci vogliamo restare, creando un bel vivaio di giovani. Questo sarà l’aspetto più importante e sul quale costruire il nostro futuro».
Di bagnato in bagnato. Non si è sottratto alla doccia fuori programma nemmeno mister Pasquale Iadarola. «All’inizio mi sono un po’ preoccupato – rileva il professore di educazione fisica – L’Ancona ha sfruttato tutta la sua esperienza, noi invece ci eravamo innervositi, complici anche alcune decisioni, discutibili, dell’arbitro. Nella ripresa loro hanno ceduto fisicamente, mentre noi siamo venuti fuori. Il prossimo anno dovremo difendere questa B guadagnata con merito. Cercheremo di farlo crescendo ulteriormente. Come? Puntando sulla gente del posto e sui giovani».
Anche Pierpaolo Romandini, vicecapitano nonché dirigente dell’Hc, spende parole per il prossimo futuro. «E’ finita un’avventura che sin dall’inizio pensavamo di portare a termine. Siamo stati dei grandi. Ora, dopo la cena che organizzeremo per festeggiare la B, prepariamoci a costruire la squadra per il prossimo anno. Come detto più volte, servirà un settore giovanile all’altezza».
L’ultimo commento spetta a Danilo Sciamanna, uomo in più del Monteprandone, con 122 gol all’attivo: 107 facenti capo alla stagione regolare, altri 15 tra semifinale e finale. «Non ci sono parole, abbiamo fatto un campionato strepitoso, perdendo una sola partita in tutto l’anno. Al primo anno abbiamo centrato la promozione; non me lo aspettavo. Come mi ha sorpreso il pubblico, numeroso, di stasera. Ci godiamo la festa, è come vivere un sogno».

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