GROTTAMMARE – Quattro giorni di discussioni sono serviti da spunto, nel corso della quarta Conferenza Nazionale dell’Energia e della Tecnologia e che fa di ‘Grottammare città delle nuove energie’, per presentare un innovativo generatore di corrente che rientra nell’ambito del progetto “Officina sperimentale delle energie rinnovabili”, messo in atto dal Comune e dalla Provincia di Ascoli Piceno.

Ad inventare la macchina alimentata ad olio vegetale, e che ha permesso di isolare la sala Kursaal dalla rete Enel, in maniera tale che l’energia necessaria fosse fornita solo dal generatore,è realizzata dal ricercatore indipendente Carlo Bertocchi.

Bertocchi lavora nel campo delle fonti delle energie rinnovabili da 3 anni, e già lo scorso anno aveva realizzato un’automobile che funzionava ad olio di semi. “Ho cominciato a studiare i gruppi elettrogeni inizialmente con un progetto ad hoc per i paesi sottosviluppati” spiega Bertocchi, che sottolinea come il problema del petrolio e il rifiuto della guerra, fatta per sfruttare il potenziale dei paesi coinvolti, abbia fatto nascere in lui la passione per una nuova fascia di combustibili, come la biomassa, tra cui figura l’olio vegetale.

«L’olio rappresenta il metodo più diretto» continua Bertocchi «affinchè il prodotto dai campi arrivi direttamente al motore, e per utilizzarlo basta sviluppare tecnologie ‘elementari’, a portata di qualsiasi paese sottosviluppato».

«Quelli che noi stiamo mettendo in campo sono piccoli interventi, ma se venissero allargati a scala europea coprirebbero il 10% del fabbisogno energetico annuo, ed il 100% del fabbisogno africano. Anche se il 10 % può sembrar poco, significa che ci sarà comunque una minore corsa ai conflitti, e sommato all’energia eolica ed a quella solare ne viene fuori una politica di pace».
 

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