Joints-Macerata 72-76
JOINTS: Riccardi, Ferrotti 10, Valori 3, Ciccorelli 2, Castracani 20, Mattioli 15, Falà 7, Ciardelli 15, Albertini, Pelletti. All. Reggiani
MACERATA: Bolognini 13, Cardinali 8, Stacchietti, Siciliano 17, Grossi, Andreani 10, Tretaccone 5, Cagnazzo 3, Cardinali G., Filippopoulos 20. All. Castellani.
Arbitri: Schiavoni e Giraldi.
Parziali: 22-17, 41-36, 49-62.
SAN BENEDETTO DEL TRONTO – La Joints non ce l’ha fatta ad allungare il sogno play off. San Benedetto aveva atteso 15 lunghi anni prima di riassaporare il gusto, dolce, degli spareggi promozione; la città delle palme si è risvegliata bruscamente. I rossoblu hanno alzato bandiera bianca nel corso della sfida numero 3 contro Macerata, recriminando per un’eliminazione figlia della sfortuna e di una piccola, grande ingiustizia.
STIRPE NO, SICILIANO SI. PERCHE’? Passa Macerata dunque, dopo tre match molto combattuti. Ma la Joints non ha demeritato, dimenandosi, letteralmente, contro la sfortuna, anche e soprattutto sottoforma di infortuni. Riccardi dopo il primo quarto si è praticamente fermato, per il riacutizzarsi della contrattura alla coscia; assente Stirpe invece, squalificato. In proposito, alla vigilia della “bella? del PalaSpeca, ha preso forma quell’ingiustizia di cui si diceva: Macerata infatti ha potuto schierare regolarmente Siciliano – determinante: per lui ieri sera 17 punti, secondo solo al topscorer, insieme a Castracani, Filippopoulos, a quota 20 -, grazie al ricorso, accettato dalla Federazione, in ordine alla squalifica rimediata mercoledì sera al Palavirtus. Come dire: la giustizia non è uguale per tutti. Andrea Reggiani ha sintetizzato, giustamente: «Uno scandalo».
Ma torniamo alla gara. Primo quarto con la Joints che parte bene, con sette punti in fina di Ciardelli, mentre Macerata di aggrappa al solito Bolognini (22-17). Valori e Ferrotti portano i rossoblu fino al +11, prima che la Ots riesca a rifarsi sotto, riducendo lo svantaggio fino al -5 (41-36). La stanchezza inizia però a farsi sentire, come le difficoltà sotto i tabellone.
Sul 44-43 la Joints accusa così un black out che permette a Macerata di piazzare un break di 17-1, chiudendo il tempo sul 62-49. Sembrerebbe finita, ma i sambenedettesi hanno una reazione d’orgoglio e Castracani guida la rimonta fino al pari (64-64). Si inizia a lottare punto su punto, ma a pochi secondi dalla fine Filippopoulos indovina un canestro impossibile, guadagnando anche un fallo, e la Joints non ha più il tempo per reagire.
LA DELUSIONE DI REGGIANI «Siamo amareggiati, poiché avremmo voluto giocarcela alla pari – spiega l’allenatore rivierasco -, ma l’infortunio di Riccardi ci ha ancora una volta costretto all’emergenza. E sotto il tabellone si è sentita l’assenza di Belelli. Peccato, perché avevamo le carte in regola per andare avanti; rimane la soddisfazione di aver giocato una partita entusiasmante. Siamo contenti anche per essere riusciti a riportare un poco d’entusiamo in città: stasera (ieri per chi legge, ndr) c’erano almeno 200 persone al PalaSpeca, un bel pubblico se lo rapportiamo alal categoria. E’ stata comunque una stagione esaltante, che poteva finir meglio. Ma va bene lo stesso».
«In settimana – conclude Reggiani – cominceremo a programmare la prossima stagione; se dobbiamo prendere dei giocatori dobbiamo muoverci subito. Se resto? Diciamo al 90%».
La squadra intanto si ritroverà venerdì prossimo per la cena di fine stagione.

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