MONACO DI BAVIERA – Ha salutato con gioia l’elezione di Giorgio Napolitano a Presidente della Repubblica Italiana, la sezione “Alexander Langer” dei democratici di sinistra di Monaco di Baviera (Sozialdemokratische Partei Europas Ds, Linksdemokraten in Deutschland Ortsverband “Alexander Langer” München). «La sua esperienza, il suo equilibrio, il suo rigore etico, il suo profondo senso dello Stato assicurano che saprà essere il Presidente di tutti gli italiani e la guida istituzionale di cui il nostro Paese ha bisogno in questo momento così delicato».Tornando sul risultato elettorale delle politiche del 9 e 10 aprile, i Ds residenti in baviera rilevano quanto il voto degli italiani all’estero sia stato fondamentale per assegnare al centrosinistra la maggioranza dei seggi anche al Senato, «affidando così il Paese ad una classe dirigente – si legge in una loro nota – che lavora per il bene di tutti gli italiani e che può ridare all’Italia quella credibilità internazionale che il precedente governo ha messo in crisi in modo così irresponsabile». «E grazie a questo risultato – aggiungono i democratici di sinistra della Baviera – noi italiani all’estero siamo finalmente entrati nel “senso comune? degli italiani residenti in Italia. Con il lavoro dei nostri rappresentanti in parlamento siamo certi che le nostre idee, le nostre esigenze, le nostre richieste entreranno finalmente fra i temi delle politiche del governo, superando le inutili e noiose retoriche del passato».

Per questi risultati, la sezione Ds ringrazia tutte le italiane e gli italiani della Circoscrizione consolare di Monaco di Baviera che hanno dato il loro supporto e sostegno sia durante la campagna elettorale, sia al momento del voto; nonché tutti coloro che – indipendentemente dal voto espresso – con la loro partecipazione alle elezioni hanno contribuito a valorizzare questo importante momento.

Ora un prossimo importante momento, che dovrà vedere l’area del centrosinistra italiano in Baviera ancora una volta protagonista – rilevano infine i Ds di Monaco – è il prossimo referendum costituzionale: «Ci attende un grande impegno di informazione e sensibilizzazione, per riuscire a far cadere una riforma cha ha rovinato la Costituzione Italiana, per esempio appesantendo – invece di snellire – le procedure legislative e mortificando i principi liberali su cui si basa ogni moderno Stato democratico, primo fra tutti, quello dell’indipendenza della giustizia dal potere politico».

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