SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Sono talmente tanti, i problemi della Samb, che oggi si è felici per aver ottenuto soltanto 4 punti di penalizzazione. La Commissione Disciplinare, infatti, ha oggi discusso il deferimento per illecito amministrativo attribuito alla Samb (e anche al Teramo: stesso commercialista? Pare di sì…) per la gestione Mastellarini,. In sede di ripianamento della perdita di esercizio e aumento del capitale sociale, infatti, sarebbero state compiute delle gravi irregolarità. Che possono essere punite, a norma di regolamento, anche con la retrocessione di ufficio. Ad ogni modo il procuratore federale Bagattini, inizialmente, aveva richiesto per entrambe le squadre 6 punti di penalizzazione.

Invece la Samb, che temeva, comunque, alla vigilia, una penalizzazione superiore e quindi la retrocessione al penultimo posto della graduatoria, scende così a 36 punti (più i sei complessivi di penalizzazione…), con l’unico cambiamento di dover affrontare il Lumezzane anziché il San Marino. Ma con due pareggi i rossoblu saranno sempre salvi, e giocheranno la seconda partita sempre in casa.

Grande soddisfazione è stata espressa dai rappresentanti della Samb presenti in Commissione. In particolare molto contento appare l’avvocato Edoardo Chiacchio: “Nelle ultime settimane abbiamo vinto il ricorso contro il Genoa, e abbiamo ricevuto sei punti di penalizzazione per due inadempienze amministrative che avrebbero steso anche un toro. E il tutto è avvenuto senza nessuna società alle spalle”. Chiacchio è prodigo di complimenti verso Franco Zazzetta, fresco curatore fallimentare della Samb: “E’ stato decisivo” afferma Chiacchio, “perché ha tenuto un discorso veramente efficace; Zazzetta ha illustrato come, di fronte ad una situazione societaria difficile, tutta la città si sia unita attorno alla squadra. Insomma, ha toccato i sentimenti”. Che di fronte allo sfacelo del calcio attuale, non fanno male. La Samb potrebbe ricorrere alla Caf entro martedì prossimo, ma sinceramente, vista la situazione, non si vede per quale motivo dovrebbe farlo.

Ad ogni modo, la Samb si trova sempre su una graticola ogni minuto più incandescente. Siamo sicuri che la squadra saprà concentrarsi e profondere sul campo quell’energia che la tifoseria e la città intera sprigioneranno sugli spalti. Mantenere la C1 sul campo può essere essenziale, sperando, inoltre, di recuperare in pieno Docente e Zanetti. Tuttavia, e qui il discorso si fa più complesso, occorre che qualcuno si faccia avanti per acquistare il titolo sportivo e cercare di mantenere la categoria. Se non ci sono imprenditori disposti a rischiare un po’ per la Sambenedettese, tanto vale pensare che il calcio, a certi livelli, a San Benedetto, non ci sarà più. Per carità, seguiremo sempre i colori rosso e blu, ma senza pretese di alcun tipo. Ma è possibile che questo debba accadere? Ma è possibile che di questa città, pian piano, di ogni cosa bisogna pensare soltanto al passato?

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