SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Dopo le vicende giudiziarie che stanno investendo il manager dell’ospedale Torrette di Ancona Menichetti ed altri in altri ospedali marchigiani, il consigliere regionale di An Guido Castelli ha scritto una lettera all’assessore alla Sanità Almerino Mezzolani per chiedere che il nuovo direttore della Zona Territoriale 12 di San Benedetto dell’Asur Marche sia «al di sopra di ogni sospetto, una personalità sulla quale non gravino iindagini giudiziarie per attività connesse alle funzioni di direzione sanitaria».
Si ricorderà che dopo la promozione del dott. Maurizio Belligoni a direttore dell’Agenzia sanitaria regionale, dal primo giugno arriverà un nuovo responsabile della struttura, quasi sicuramente il dott. Giuseppe Petrone.
«La sanità marchigiana da qualche settimana è funestata dall’esplosione di una vera e propria “questione morale”», fa sapere Castelli, «Le indagini della Procura di Ancona sul project financing dell’ospedale di Torrette con la conseguente richiesta di sospensione del manager Menichetti, le contestuali iniziative giudiziarie della magistratura riguardanti la Asl di Fabriano (che si aggiungono a decine di altre indagini a carico degli ospedali marchigiani) sono solo la punta di un iceberg che, in attesa dei necessari sviluppi, impongono una particolare e doverosa cautela da parte della Regione».
Castelli contesta «la rutilante sequenza di sostituzioni e di rinnovi che hanno portato alla successione di ben quattro direttori generali nel breve arco di alcuni anni» e cita «i quasi 25 miliardi [di lire, ndr] di mobilità passiva extraregionale che le Marche pagano ad altre Regioni dove i sambenedettesi “emigrano” per farsi curare».

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