SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Mercoledì sera, assemblea pubblica elettorale in Largo Danubio a Porto d’Ascoli. Presenti membri dei direttivi di 6 comitati di quartiere (Agraria, Mare-Sentina, Porto d’Ascoli Centro, Marina di Sotto, Europa, Santa Lucia), al cospetto della triade elettorale Martinelli – Gaspari – Costantini. Assente il candidato Campanelli.

La prima domanda sollevata dal moderatore Emidio Gabrielli (presidente del comitato dell’Agraria) è diretta ed efficace: «Quale spazio per i comitati di quartiere nella politica della nuova amministrazione?». Martinelli esprime un certo pessimismo: «Fino ad oggi hanno funzionato poco; dico questo perché mi risulta che in alcuni quartieri non si svolgono le assemblee di discussione pubblica, che sono invece la principale ragione d’esistenza dei comitati. E poi credo che 15 comitati per San Benedetto siano troppi, urge un accorpamento delle realtà meno attive».

Gaspari è decisamente più fiducioso: «I comitati di quartiere sono il giusto ibrido fra i partiti tradizionali e le circoscrizioni delle grandi città. Sono un pungolo per l’amministrazione, ma non hanno e non devono avere una natura partitica, perché si occupano di questioni civiche basilari che sono slegate dalle divisioni politiche. Se vinceremo, incentiveremo questo strumento a disposizione della cittadinanza».

Costantini si è detto disposto, qualora vincesse, a dare ai presidenti dei comitati un ruolo consultivo in seno al consiglio comunale. «Occuparsi esclusivamente di aiuole e buche nella strada è umiliante per i comitati di quartiere. Essi rappresentano una funzione pubblica molto più importante, sono l’avamposto dell’amministrazione sul territorio. La politica non si deve interessare solo delle opere, ma della vita della gente, del loro stare bene emotivo. C’è Porto d’Ascoli che è una periferia da riqualificare, mentre Ragnola è addirittura una periferia della periferia».

Una questione che sta molto a cuore dei quartieri di Porto d’Ascoli è la sicurezza nel bacino del Tronto: brucia ancora l’alluvione del 1992. Quale atteggiamento terrà la nuova amministrazione? Per Gaspari il problema passa per una revisione degli stretti vincoli del Piano di assetto idrogeologico (Pai), che agiscono in un’area che va dalla Sentina al Palacongressi. «Sono assolutamente necessari almeno due ponti, uno sulla SS16 e uno nell’area della ferrovia. – ha detto il candidato del centrosinistra – Solo con questi interventi sarà possibile ottenere un vincolo Pai meno stringente». Martinelli, al riguardo, ha difeso il suo operato: «In Regione ci sono i fondi, io non ho potuto far altro che sollecitarli». Costantini ha auspicato un coinvolgimento più forte da parte di Provincia e Regione.

Ad un certo punto è intervenuto – a titolo personale – un candidato della lista Campanelli, Lorenzo Antonelli. “Occorre investire sul sociale, sui problemi della vita quotidiana, e procrastinare le grandi opere. Questa è la soluzione più intelligente?. La risposta che ha ottenuto è stata tri-partisan: «Con intelligenza e pazienza sarà possibile stilare una lista di priorità che comprenda tutti i livelli di azione».

Dal pubblico presente si sono levate alcune domande stimolanti, ed almeno in tre casi le risposte dei candidati non hanno soddisfatto gli interlocutori: mancanza dei promessi vigili di quartiere – sollevata dal vice presidente del comitato di Santa Lucia – e concessione di spazi espositivi agli artisti locali, sollevata dallo scultore Sturba. E poi la questione della scuola “Alfortville? sovraffollata, con annesse polemiche sul presunto gigantismo della segreteria di Giovanni D’Angelo, dirigente scolastico candidato con Costantini. Quest’ultimo, peraltro, ha annunciato che tornerà sull’argomento alla luce di un’altra assemblea pubblica. 

Questi i pochi momenti in cui si sono accesi gli animi in una platea per il resto poco concitata, al di là di un moderato “tifo? politico. Alcuni interventi, come quello del presidente di Mare-Sentina, hanno portato l’attenzione sulla barriere architettoniche per i disabili, riscuotendo la disponibilità unanime dei tre candidati. Altri interventi dal pubblico si sono rivelati meno congrui, perché poco legati alla tematica dei quartieri.  

 

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