SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Dopo quello organizzato nell’ambito della festa dell’Agraria il 1 maggio e quello nella sala consiliare organizzato da Teleadriatica lunedì 8, un terzo confronto tra i candidati sindaco si è svolto mercoledì 10 maggio, presso il circondario della Provincia a Porto d’Ascoli, in largo Danubio, ex Florentia, organizzato dai comitati di quartiere di Porto d’Ascoli (con polemica da parte di tutti gli altri per il mancato coinvolgimento).
Ancora una volta erano presenti in tre: Edio Costantini (An, Udc, Lega nord, “Lista Costantini-Progetto Comune?), Giovanni Gaspari (Unione: dieci partiti e una lista civica raggruppati in otto liste), Domenico Martinelli (Forza Italia e “Lista Martinelli-Pri?). Assente il candidato della civica “San Benedetto per San Benedetto? Tablino Campanelli, presente invece nella redazione del Corriere Adriatico stamattina, giovedì, per un quarto confronto. Ciò che sembra far pensare
Sull’edilizia scolastica e il Piano regolatore si sono sviluppate le discussioni più accese. Si è parlato inoltre del ruolo dei comitati di quartiere, di messa in sicurezza del fiume Tronto, di viabilità, trasporti pubblici. Gaspari ha parlato del II° Circolo didattico: «È da irresponsabili», ha detto, «accettare iscrizioni alla scuola Alfortville fino a 1.100 alunni, quando l’agibilità è per 560, mentre il dirigente D’Angelo, candidato consigliere nella Lista Costantini, conserva per sé una segreteria di ben 560 metri quadrati».
A tal proposito Gaspari ha proposto la sua soluzione: ampliare la scuola materna Alfortville. Per il resto si dovrebbero spendere a suo dire i 430 mila euro stanziati per la sistemazione della scuola media Cappella, ciò che permetterebbe una serie di passaggi: il ritorno della succursale dalla Colleoni alla Cappella, e il passaggio di 10 classi (due sezioni) dalla Alfortville alla Colleoni, occupando anche parte della “super-segreteria?. Così, secondo Gaspari, verrebbero risolti gli attuali problemi alla Alfortville. «Alla Colleoni», è stata la conclusione, «potrebbero essere allestite una cucina e una mensa, e si potrebbe svolgere il tempo prolungato».
Martinelli ha parlato di investimenti per otto milioni di euro operati dalla sua giunta «per mettere a norma quasi tutti gli edifici scolastici». L’ex sindaco ha rilanciato, con altre proposte: ampliamento della Alfortville e mensa alla scuola Moretti. Ha inoltre rivendicato la necessità di costruire la bretella stradale da Santa Lucia a Ponterotto, fino al casello di Grottammare. Accuse alla Regione Marche, di non aver ancora realizzato i due nuovi ponti stradale e ferroviario sul Tronto, per i quali erano stati stanziati 33 miliardi di lire nel 2000. Né sono mancate accuse ai propri ex alleati: «Il Piano regolatore», ha detto, «non è stato adottato per mancanza di volontà politica da parte della maggioranza». Martinelli ha infine proposto di ridurre il numero dei comitati di quartiere, accorpandone alcuni e facendo funzionare “davvero? quelli che resterebbero.
Costantini, da parte sua, sostiene che i comitati vanno mantenuti e valorizzati: accorparli, a suo dire, vorrebbe dire ignorare le diversità dei singoli territori. Ha inoltre criticato Martinelli per aver avviato un Piano regolatore che non terrebbe conto delle esigenze dei piccoli proprietari. E su questo ha parlato di moltissime “osservazioni? al Piano regolatore che sarebbero state predisposte dai privati. Costantini ha condiviso la necessità di una bretella fino a Grottammare («un progetto vecchio di vent’anni») e dei due nuovi ponti sul Tronto. «Bisogna investire sull’associazionismo», ha concluso Costantini, «sull’agio piuttosto che sul disagio: sui giovani, oggi, per evitare il recupero dalle tossicodipendenze domani».
Sul Piano regolatore, come detto, si è sviluppata la seconda principale discussione: Gaspari ha accusato la passata amministrazione di aver avviato una raccolta di “osservazioni? al Prg, senza che esso fosse stato “adottato? dal consiglio comunale: un passaggio richiesto dalla legge affinché il Piano fosse “osservabile?.
Quanto alla mobilità, infine, Costantini e Martinelli hanno condiviso l’auspicio formulato da Gaspari, di un cambiamento culturale in città: abbandonare l’automobile a favore della mobilità alternativa, compresa la metropolitana di superficie.

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