SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Il Tar delle Marche ha respinto il ricorso presentato dalla società sportiva Pool Nuoto Agonistico Sambenedettese contro l’operato dell’amministrazione comunale di San Benedetto.
Il ricorso della società tendeva a evidenziare l’illegittimità di alcune delibere con le quali si suddividevano le corsie all’interno della piscina “Gregori?. In particolare si chiedeva l’uso di tutte le vasche e la revisione dell’orario. Il Tar, invece, ha dato ragione al Comune di San Benedetto, difeso dall’avvocato Marina Di Concetto, puntualizzando nella sentenza di respingimento dell’istanza che «si tratta di argomentazioni contrarie che attengono chiaramente alla discrezionalità amministrativa, notoriamente insindacabile in questa materia del contendere dal Giudice amministrativo, se non per evidente illogicità o erroneità, nella fattispecie affatto di per sé riscontrabile proprio perché la richiesta comportava una sostanziale modifica della disciplina già in atto».
La distribuzione delle corsie della piscina comunale avviene secondo i dettami del regolamento in vigore dal 1994 (allora era delegato allo sport Ilario Persiani) e modificato successivamente, l’ultima delle quali risale al 1999. Il Tar, in buona sostanza, ha dichiarato legittimi gli atti del Comune di San Benedetto e dunque privi di qualunque vizio. In sintesi: da essi non può derivare nessun danno economico alla società Pool Nuoto.
La pronuncia di legittimità degli atti resa dal Tar dovrebbe definitivamente troncare su ogni fronte le ipotesi di reato e di danno patrimoniale ed erariale ipotizzate dagli interessati. Alla Pool resterebbe, a limite, una sola strada da percorrere: quella del ricorso al Consiglio di Stato.

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