RIPATRANSONE – Scommessa vinta. La Ripa centra l’obiettivo salvezza dopo un inizio di stagione tormentato Inevitabile cambio di panchina: esonerato Antognozzi, dentro Cesari, dopo l’interregno Palanca. E da qui gli amaranto sono andati in crescendo, collezionando una serie di risultati utili a rimanere in Prima Categoria.
«In principio nulla lasciava presagire ad una situazione simile – ha spiegato il tecnico Giancarlo Cesari – Sapevamo che la cosa era quasi impossibile, almeno stando alla classifica. Ci siamo salvati e questo vale come aver vinto un campionato».
Cos’è che l’ha fatta credere in questa squadra?
«Chi veramente ha compiuto il miracolo è la squadra. Devo solo ringraziare i miei ragazzi che hanno tirato fuori l’orgoglio e la voglia di vincere. Durante gli allenamenti si sono sempre sacrificati con la convinzione di poter fare bene. Con il passare del tempo mi sono accorto che il gruppo non era così scarso come diceva la classifica».
Ripercorrendo, per l’appunto, le tappe del suo mandato il mister amaranto elogia i suoi ragazzi: «Sono arrivato a Ripatransone di venerdì, il giorno seguente avevano perso con il Petritoli e la squadra non mi aveva fatto certo fatto una bella impressione. Erano moralmente a terra. Poi la convinzione di poterci salvare ha ricompattato il gruppo».
«I ragazzi hanno tirato fuori il carattere, si sono uniti ancor di più e questo è stato un momento importante per la Ripa. Tanto che se prendiamo il solo girone di ritorno abbiamo fatto più punti di tutti, ad eccezione della Grottese» ha precisato il trainer.
La domanda sul futuro di Cesari è d’obbligo….
«Dove mi trovo bene rimango. Certo è che devono rimanere immutate presidenza, dirigenza e rosa. Non avrebbe senso cambiare quando si è riusciti a costruire un gruppo forte caratterialmente e di qualità».

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