SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Quasi l’intero programma, oltre ai ventisetti candidati consiglieri comunali: pochi dettagli sono rimasti fuori dalla presentazione – stamattina nella sala consiliare del Comune – della lista della Rosa nel pugno (formata da Sdi e Radicali), una delle otto che sostengono il candidato sindaco di tutto il centrosinistra Giovanni Gaspari. Tra i candidati anche Leo Sestri, eletto consigliere comunale nel 2001 per la civica Lista Calvaresi (centrosinistra), poi assessore all’urbanistica della giunta Martinelli fino alle dimissioni nell’ottobre 2004.
Il segretario comunale dello Sdi Federico Falaschetti (assessore al bilancio negli anni ’80) ha elencato alcuni dei punti programmatici della Rosa nel pugno, a cominciare dall’abolizione dell’Ici per le fasce svantaggiate e una riduzione per gli altri, tramite reintroduzione delle “ulteriori deduzioni?. «Prima di un nuovo Prg», ha detto inoltre Falaschetti, «la città ha bisogno di un Piano del traffico e dei parcheggi. Ma anche di moralità e trasparenza nella pubblica amministrazione».
«San Benedetto è stata ferma negli anni dell’amministrazione Martinelli e nell’ultimo periodo del secondo mandato Perazzoli», ha proseguito il segretario dello Sdi, «Oggi c’è bisogno di un rilancio forte, specie sulla sanità, il sociale, il mondo del lavoro, l’occupazione, le politiche giovanili, la lotta alla povertà». E ancora: «I lavori pubblici, con la riqualificazione del Ballarin, dell’Albula, di piazza San Giovanni, di Campo Europa, del cinema Pomponi, la realizzazione di una città dello sport, il controllo del bilancio e della spesa pubblica. E interventi per il porto e la pesca».
Il candidato sindaco Gaspari ha ripreso uno dei temi evocati: «A San Benedetto», ha detto, «vi sono trentaquattro sportelli bancari, che insieme ad altri istituti di credito o società finanziarie arrivano a circa cinquanta. Girano molti soldi, ma compaiono nuove povertà e disagio. Il centrosinistra punta quindi sulla solidarietà non meno che sull’innovazione, come ha sempre fatto, sin dai tempi dei sindaci Temistocle Pasqualini e Primo Gregori».
Le donne in lista sono sette, tra cui la più giovane tra tutte le candidate: Cristina Mazza, che compirà 19 anni il 16 maggio. Quindici i socialisti (oltre a Falaschetti, Costantino Braccetti, Claudia Calvaresi, Mario Capriotti, Nicola Grilli, Giuseppe Roberto Mauro Laversa, Francesco Maroni, Cristina Mazza, Mario Narcisi, Umberto Pasquali, Luigi Quondamatteo, Stefano Rossi, Giuseppe Savini, Leo Sestri, Giancarlo Vesperini), nove radicali (Alessandra Ancona, Tiziana Antonucci, Tomassina Castellucci, Emidio D’Angelo, Andrea Lancellotti, Massimo Pagnotta, Mirella Pignoloni, Laura Pistoni, Paolo Enrico Svampa), tre indipendenti (Mario Fagioli, Lamberto Giusti, Licinio Scipi). Alla presentazione erano pure presenti il segretario provinciale dello Sdi Umberto Perosino e un altro storico esponente del partito, come l’assessore provinciale allo Sport Nino Capriotti.

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