SAN BENEDETTO DEL TRONTO – C’è anche L’Unione a dar man forte alla candidatura di Giovanni Gaspari come sindaco di San Benedetto. La formazione di centrosinistra è stata presentata sabato scorso presso la Sala del Circondario della Provincia, a Porto d’Ascoli. L’Unione è il risultato, appunto, di una aggregazione di quattro partiti, ovvero l’Italia dei Valori, i Repubblicani Europei, l’Udeur e il Partito Socialdemocratico Italiano.
Nella presentazione è intervenuto Dante Merlonghi, coordinatore regionale dell’Idv, che, pur non candidato, ha affermato che «questa lista nasce a seguito della grande partecipazione degli elettori di centrosinistra alle primarie dello scorso ottobre, che per l’appunto si svolsero, a Porto d’Ascoli proprio in questa sala. Il nostro intento è di non far morire quell’esperienza anche a livello locale».
Le linee guida de L’Unione sono rintracciabili nel campo dell’innovazione turistica, delle politiche giovanili e di quelle sociali. Nel corso della presentazione sono intervenuti diversi candidati consiglieri, i quali hanno esposto brevemente i principali indirizzi del loro programma.
Renzo Impiccini, ad esempio, si è dichiarato propenso «ad impegnarsi nel sociale, per gli emarginati e i più deboli, grazie anche alla mia trentennale esperienza nelle parrocchie e nel Centro Sportivo Italiano». Maria Desirè Basili, invece, ha sottolineato come «il mio contributo sarà nel campo delle piccole e medie imprese, di cui San Benedetto è ricchissima, cercando di rendere appetibile San Benedetto non solo nel periodo estivo ma per 12 mesi all’anno». Marilena Lelli, che lavora a San Benedetto da 22 anni, afferma di volersi impegnare «nel sociale: la mia avventura in politica intendo realizzarla con il cuore in mano». Giuseppe Michelangeli, laureando in Giurisprudenza, vuole impegnarsi per «aiutare un quartiere difficile come Zona Ascolani, valorizzando anche la cultura con alcune sale lettura sia in quella zona che a Porto d’Ascoli. E vorrei fare di San Benedetto la “città del camminare?».
Gabriele Capriotti auspica «una maggiore partecipazione dei sambenedettesi alla vita politica, e, per aiutare i giovani, migliorare l’impiantistica sportiva». Proprio un giovane, Alessio Savini, laureato in Economia del Turismo, afferma di aver accettato «perché i giovani devono riprendere l’attività politica e perché apprezzo il programma di Gaspari con l’idea di “Città Grande?, l’unico modo per programmare seriamente il turismo». Andrea Cavalera promette di impegnarsi per «l’aiuto alle famiglie, gli incentivi al turismo e contro il proliferare di antenne telefoniche».
Eldo Fanini vuole «una San Benedetto più pulita per incentivare il turismo, mentre la passata amministrazione è stata dannosa in tal senso». Giovanni Contri, ex del Nuovo Psi, ha «abbandonato il centrodestra di intrallazzi e intrallazzatori. E dico basta ad un eccesso di edilizia in città». Giovanna Calabresi afferma di essersi candidata «per appoggiare il mio candidato sindaco. Dobbiamo diversificare l’offerta turistica, che non può essere solo per famiglie. Annamaria Girardo invece dice di «esser stata conquistata da Luciana Sbarbati, presidente dei Repubblicani Europei, e vorrei potenziare le politiche giovanili e turistiche». Simeone Zappasodi, ha ricordato la sua «fiducia in Giovanni Gaspari, che conosco dal 1978», e sottolineatol’esigenza di progetti a lunga scadenza sul «traffico nella Statale 16 e la gestione dei rifiuti».
Alla presentazione era presente anche Gaspari, candidato unico di tutto il centrosinistra, il quale ha ricordato a tutti i candidati consiglieri dell’Unione che «il nostro programma è stato sottoscritto con il sostegno e la discussione di tutte le liste, alle quali si è chiesto di dare spazio a giovani e donne. A differenza degli altri candidati a sindaco, nel centrosinistra tutti i partiti mi sostengono, mentre da altre parti i candidati sono stati estratti dal cilindro all’ultimo secondo, ed ora non esitano a vomitarsi addosso, gli uni con gli altri, insulti». Gaspari ha concluso affermando che il programma elettorale dovrà essere portato avanti non soltanto da assessori e consiglieri, ma anche da tutti i candidati e dai simpatizzanti del centrosinistra.

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