ASCOLI PICENO – E’ ufficiale: la Samb è fallita. La sentenza che decreta definitivamente il tracollo finanziario della società rossoblù è stata emessa nella prima mattinata.
Confermati dunque i timori della vigilia. I pochi giorni in più concessi ad Alberto Soldini non hanno sortito gli effetti sperati. Nella nota nella quale si spiegano le motivazioni del fallimento, si rileva come l’imprenditore romano non abbia «fornito alcun valido elemento per dimostrare che la società debitrice disponda di risoerse economiche liquide, o di altri mezzi equipollenti costituenti mezzi normali di pagamento». In sintesi: «l’imprenditore debitore non si trova attualmente più in grado di soddisfare regolarmente le proprio obbligazioni».
Per la Samb, dopo il de produndis del ’94, un altro tracollo societario. Soldini come Venturato. il tutto a nemmeno 10 anni di distanza dalla formazione del club morente, istituito il 7 agosto 1996.
I giudici hanno accolto la richiesta di fallimento presentata da 5 creditori del sodalizio di Viale dello Sport: il legale bolognese Grassani, i titolari dell’Hotel Villa Picena di Colli del Tronto, Michele Scarginella (ex team manager della Samb), l’azienda di trasporti Start e la Fifa Service, il servizio d’ordine allo stadio Riviera delle Palme.
La Sambenedettese calcio, militante nel campionato di C1 girone A, è stata dichiarata fallita dal Tribunale di Ascoli Piceno. Il commercialista sambenedettese Franco Zazzetta è stato nominato curatore fallimentare.

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