ALBA ADRIATICA – Si chiama “Alieno,l’uomo del futuro? ed è il primo lungometraggio girato quasi totalmente nel teramano con un cast molto abruzzese. La scorsa settimana è stato dato il primo ciak.
Sono iniziate in Abruzzo, e qualche scena è stata recitata pure ad Ascoli negli studi di A:TV, le riprese del film “Alieno, l’uomo del futuro? il primo lungometraggio della neonata casa di produzione Italia Vision. Girato in alta definizione con una telecamera della Panasonic, il film vede alla regia due giovani ma dalla lunga esperienza, Mauro J Capace e Pierpaolo Moio.
In 57 location, 120 scene in oltre 600 inquadrature con 37 attori, più di 300 figuranti, 80 elementi di costume e 160 oggetti scenici si racconterà “una commedia intelligente- come ha voluto descriverla il regista albense, Capace- che porterà a riflettere su noi e il nostro tempo. All’alba del terzo millennio, mentre la tecnologia avanza a passi di gigante-ha continuato- l’uomo psicologicamente sembra ancora appartenere all’era della pietra:soffre, ha paura, si eccita, gioca, si adira, esulta e grida. Alieno, no, vive tutto senza emozioni, senza passioni, è allora
lui il futuro prototipo umano, indifferente, meccanico e forse felice?.

Questa settimana alcuni momenti del film verranno girati a San Benedetto ma è soprattutto ad Alba Adriatica che “l’evento? si realizzerà. “Quando è venuto Capace a prospettarci il progetto-ci dice il sindaco, Caserta- noi tutti ci siamo riempiti d’orgoglio. Di solito i film vengono girati altrove.
Era da piccolo che ci pensavo: perché no ad Alba e con Capace è stato possibile. Subito si è creata tanta curiosità. In Municipio arrivano ogni giorno tantissime telefonate sul film più di quelle che di solito riceviamo sui tombini che non ci sono o funzionano male?.

“Ciò che si apprezza di più, di questo nostro regista, è la grande voglia di fare-ci ha riferito l’ assessore alla cultura, Falconi-ho avvertito anche paura però è soprattutto l’entusiasmo che prevale in Capace ed è quello che ha colpito me e tutta la Giunta. Per una crescita culturale e anche turistica della città vale
la pena appoggiare un progetto come questo?.

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