Politica. Alcuni mesi fa una persona alla quale dicevo che siamo un giornale libero (nel senso che stiamo semplicemente dalla parte dei nostri lettori, intesi come cittadini che pretendono notizie ed opinioni senza vincoli) si mise a ridere prendendomi per matto o più precisamente per bugiardo. In pratica per lui è impossibile che un giornale siffatto possa esistere. Come dire che il male si è istituzionalizzato e quindi diventato una norma alla quale l’uomo moderno deve per forza adeguarsi. Gli risposi che noi siamo l’eccezione che conferma la regola. E’ la verità ma quanto è difficile farlo capire, quanto è più facile dirigere una testata orientata e schierata politicamente in modo più o meno palese. Lo stesso lettore legge con più piacere il giornale “schierato” con il partito che predilige. Centro sinistra Repubblica, Centro destra Il Tempo, i forzisti Libero e così via. Gli stessi politici sono meno severi con testate schierate senza pur essere organi di Partiti: “E’ normale che dicono certe cose, fa parte della loro linea politica». Quanto la critica invece arriva da un giornale non schierato dà molto più fastidio perchè più credibile e quindi più in grado di orientare l’elettore indeciso. Noi non abbiamo la pretesa di paragonarci alle testate sopra nominate ma una prerogativa non può togliercela nessuno: non abbiamo padroni nè una linea politica preordinata, siamo semplicemente un gruppo di giornalisti che redigono un giornale libero, non di nome ma di fatto. Una prova? Le nostre libere opinioni hanno fatto sì che Centro Destra e Centro Sinistra, a turno, ci accusassero di partigianeria. E’ dura, molto dura, essere al di sopra delle parti? E’ vero ma non impossibile, come ritiene la persona di cui parlavo all’inizio. Personalmente preferirei non scrivere più. Di altre attività che non creano questo tipo di problema ce ne sono a bizzeffe.
Samb ai play out. Purtroppo la Samb non ce l’ha fatta ad evitare i play out che dovrà affrontare per la prima volta nella sua storia. Non ce la fatta nonostante quattro vittorie nelle ultime cinque gare. Con il San Marino si giocherà la C1. Sul campo. Il rischio che possa essere tutto inutile persiste ancora. Comunque vada, però, credo che questi ragazzi, dal primo all’ultimo, vadano elogiati in un modo particolare. Innanzitutto, grazie a loro e non alle brutte vicende societarie, questo campionato avrà un ruolo tutto per sè nella gloriosa storia della Sambenedettese Calcio. Verrà ricordato alla pari dei tornei 1955-56, 1974-75, 1976-77, 1980-81, 2004-05, che si sono conclusi o con la vittoria finale o con imprese che hanno portato a sfiorare serie A e serie B.
Questi ragazzi entrano di diritto nella leggenda Samb: all’inizio vennero considerati quasi unilateralmente un gruppo di “scamorze” arrivate a San Benedetto perché non trovavano posto altrove o perché costavano poco o niente. Non c’era più il D’Ippolito della situazione in grado di scegliere ottimi giocatori a prezzi men che modici. Ci avevamo creduto tutti o quasi. Gli ultimi due mesi hanno invece dimostrato che il gruppo è valido sia caratterialmente (fattore importantissimo) che tecnicamente. Non si fanno sennò tanti punti nella fase più calda del campionato. Potesse tornare il sereno, qualche ritocco e questa squadra potrebbe mirare a quella serie B che attendiamo da anni. Leggendari veramente, stavano per evitare gli spareggi nonostante contrarietà di ogni tipo. Dalla mancanza di stipendi all’infermeria piena in pieno rush finale. Ripeto leggendari, ci ricorderemo di loro per un bel pezzo.

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