SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Samb falcidiata sino all’ultima partita della stagione regolare. Perfino in panchina. Speriamo davvero che sia finita qui e che coi play out si inauguri, in tutto e per tutto (fuorchè per i risultati raccolti nelle ultime gare), un altro capitolo. L’influenza, alla vigilia della gara contro il Padova, ferma il centrocampista Davide Faieta e Gigi Voltattorni.
In luogo del tecnico rivierasco siede sulla panchina rossoblu – si tratta dell’ottavo volto “nuovo? della stagione (dopo Ortega, Galderisi, Zecchini, Giannini, Simonato e, appunto, Voltattorni) – il mister della formazione Giovanissimi Luigi Zaini, che per gli interi 90 minuti si è mosso all’interno del perimetro davanti alla sua postazione come un ossesso. Lo specchio, all’inverso, di Voltattorni, al quale dedica la vittoria.
«Perchè è una grande persona – spiega Zaini – E’ stato un successo meritato. Non ci siamo fatti schiacciare, pur giocando contro una buona squadra. Abbiamo retto a centrocampo, recuperando tanti palloni e ripartendo sulle fasce con prontezza e lucidità. Non era facile, visto che anche stavolta ci hanno condizionato, e non poco, gli infortuni. All’ultimo abbiamo dovuto fare a meno anche di Faieta. Chi ha giocato al suo posto ha fatto bene, come del resto tutta la squadra, al solito generosissima».
Elogio, sperticato, al cuore della Samb, prerogativa fondamentale in questa seconda parte di stagione. «E’ un gruppo fantastico che anche oggi ha dimostrato tutto il suo valore, nonostante abbia subìto l’ennesima mazzata, dopo che ieri sera ha saputo della penalizzazione di 2 punti. Sapevo che i ragazzi erano molto attaccati alla causa; il merito è tutto loro. Un ringraziamento particolare va senz’altro anche alla città e ai tifosi, che ci hanno fatto sentire la loro vicinanza e il loro amore per la Samb. San Benedetto e i ragazzi meritano questa salvezza. Almeno sul campo; non possiamo fare nulla in merito a quello che succederà fuori del rettangolo di gioco».
A meno di altre penalizzazioni, l’avversario designato per i play out è il San Marino, squadra che nel corso della stagione regolare ha fatto soffire, sia all’andata che al ritorno, l’undici sambenedettese. «Abbiamo due settimane per prepararci al meglio; speriamo soprattutto di recuperare Zanetti e Docente, credo che ce la faranno a rimettersi. Occorrerà gettare il cuore oltre l’ostacolo: sembra la solita frase fatta, ma sarà così. Ci prepareremo, anche stavolta, al meglio delle nostre possibilità».
RIPRESA. La Samb dopo la gara contro il Padova, si è data l’arrivederci a mercoledì prossimo, quando, nel pomeriggio, riprenderà la preparazione in vista della coda degli spareggi per non retrocedere.

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