ASCOLI PICENO – Per l’area degli stabilimenti Itemar di Monsampolo – la fabbrica di impianti di riscaldamento del gruppo Biasi chiuso da circa un anno – si profila una cessione ad imprese interessate a riavviare un ciclo produttivo. La rinascita delle attività nei 30 mila metri quadrati di spazi coperti e nei 50 mila scoperti potrebbe dunque portare novità positive per i lavoratori in mobilità. Per questo il tavolo di concertazione, aperto tra istituzioni, sindacati, impresa e Assindustria al momento della chiusura per cercare di ricollocare i lavoratori posti in mobilità, continuerà a riunirsi per almeno un altro anno.

Gli interessanti sviluppi sono emersi ieri ad Ascoli nel corso di una riunione del tavolo convocato dall’Assessore provinciale Emidio Mandozzi: hanno risposto all’appello della Provincia la società Biasi, l’Associazione Industriali, la rappresentanza dei lavoratori ex Itemar assistiti dalle segreterie dei metalmeccanici di CGIL, CISL, UIL e UGL.

E’ stato il direttore del personale della Biasi Corrado Italiani a relazionare sullo stato delle trattative per la cessione dell’unità produttiva: in particolare, si prevede di frazionare la parte coperta in 6 lotti da cedere, attraverso una società di intermediazione locale già individuata, a imprese a cui la Biasi si impegnerà a segnalare le professionalità dei suoi ex dipendenti. Sono già due le aziende interessate a rilevare il sito produttivo: dalla riunione è emersa però la necessità di coinvolgere il comune di Monsampolo per valutare insieme la necessità di eventuali varianti urbanistiche per venire incontro alle esigenze logistiche degli acquirenti.

L’assessore Mandozzi ha ribadito quanto già detto in occasioni analoghe, e cioè che la Provincia è pronta a svolgere la sua azione di riqualificazione del personale ora in mobilità qualora le nuove aziende dovessero aver bisogno di professionalità diverse da quelle che operavano nella ITEMAR.

Tutti hanno dunque accolto la richiesta, formulata dai sindacati, di mantenere aperto per almeno un altro anno questo canale di comunicazione tra le parti per verificare gli sviluppi della situazione.

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