SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Due campioni dello sport sambenedettese intervengono sulla temuta penalizzazione della Samb da parte della Procura Federale che potrà avvenire nella giornata di domani. La lettera, che in seguito riportiamo integralmente, è stata inviata al Presidente del Consiglio dei Ministri, al Presidente del Coni Gianni Petrucci, al Presidente della Figc Franco Carraro, al presidente della Lega di Calcio di Serie A e B Galliani e al Presidente della Lega Calcio di Serie C Mario Macalli.
Premessa da parte dell’UNVS (Unione Nazionale Veterani dello Sport), Associazione riconosciuta dal CONI in qualità di ‘Associazione Benemerita’, sezione di San Benedetto del Tronto:
Il Dr. Mario Capriotti, è stato per due volte Campione italiano di ‘Ginnastica Artistica’, a squadre con i tre fratelli Carminucci di San Benedetto del Tronto, Alberto (prematuramente scomparso), Giovanni e Pasquale, gli ultimi due medaglie olimpiche alle Olimpiadi di Roma 1960, atleti che hanno dato lustro a San Benedetto del Tronto e all’Italia nel mondo.
Tutti premiati dal CONI al ‘valore atletico’, con medaglia di bronzo assieme alla Juventus, vincitrice, nel calcio, del titolo di Campione d’Italia. Nella stessa manifestazione vennero premiati anche Nino Benvenuti con medaglia d’argento e Sandro Mazzinghi con medaglia d’oro.
Il Dr. Mario Capriotti, attualmente, rappresenta la “Sambenedettese calcio 1923”, in qualità di medico-sportivo sociale.
Il sottoscritto Mario Capriotti, si è sentito in dovere, da uomo di sport e da cittadino, di scrivere la seguente missiva.
“La presente per testimoniare che tutti i calciatori attualmente in organico nella ‘Sambenedettese calcio’, stagione 2005-2006 (Campionato di Serie C/1, girone A), hanno dimostrato e stanno dimostrando una grandissima professionalità, pur in condizioni societarie disastrose, per le che si sono abbattute sulla loro ‘testa’ di calciatori-lavoratori e sulla città tutta.
Gli organi specifici della Federazione Italiana Gioco Calcio non dovrebbero prendere provvedimenti punitivi nei confronti della società sportiva ‘Sambenedettese-calcio’, che ha in organico questi calciatori, bensì di premio, in quanto gli atleti in oggetto potrebbero essere portati da esempio per tutto il calcio italiano ed europeo.
Il sottoscritto, dopo la premessa di rito, da appassionato di sport, ma non tifoso, insieme con l’Olimpionico Pasquale Carminucci di San Benedetto del Tronto,
CHIEDE RESPONSABILMENTE
comprensione per errori, o mancanze, e ipotetiche truffe perpetrati ai danni della società sportiva ‘Sambenedettese calcio 1923’ e dei calciatori, imputabili a persone non di San Benedetto del Tronto, dove le autorità locali non potevano, né avrebbero potuto, controllare l’onestà di quelle persone;
sensibilità per i futuri sviluppi societari della Sambenedettese-calcio, evitando di calcare la mano, convinto che il suo è anche un pensiero, espresso e condiviso, dalla società civile. Ai calciatori della hanno manifestato solidarietà tutti gli sportivi d’Italia, anche i colleghi-calciatori che militano in società rivali (elemento non trascurabile) nelle dispute sportive del Campionato di Serie C/1 girone A;
giustizia, perché sarebbe ingiusto lasciar giocare i calciatori sino alla fine delle competizioni ufficiali per poi ‘condannarli’ indirettamente, dopo che hanno fatto di tutto per non falsare il Campionato. Sarebbe un inganno nei loro confronti. Lo sport non è inganno ma sacrosanta realtà, come questa squadra ha dimostrato e che, personalmente, il sottoscritto può avallare;
Il sottoscritto auspica una eventuale sentenza fuori dalla norma, ‘rivoluzionaria’ nel mondo dello sport, che, invece di punire, .
firmato: Dr. Mario Capriotti
Responsabile, in qualità di Primario,
della sezione ‘Medicina dello Sport’
presso il nosocomio di San Benedetto del Tronto

Copyright © 2017 Riviera Oggi, riproduzione riservata.
(Letto 1.175 volte, 1 oggi)