SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Periodici, mensili, settimanali, trimestrali: un ricco archivio di testimonianze della storia del costume e della storia della stampa fra il 1914 e il 1947 è esposto fino al 10 maggio presso i locali della biblioteca scolastica dell’Istituto di Istruzione superiore “Augusto Capriotti” a Porto d’Ascoli. La collezione, patrimonio di famiglia di Giuditta Castelli, è visionabile da gruppi scolastici di qualsiasi livello che intendano svolgere ricerche approfondite o anche solo respirare l’atmosfera di quegli anni visionando i preziosi materiali. L’operazione è sotto l’egida dell’associazione culturale Helios.
Si tratta di riviste illustrate che perlopiù riguardano il mondo del teatro (“Scenario”, “Teatro”, “Comoedia”, “Il teatro per tutti”). C’è una raccolta del famoso
“Il Radiocorriere” che parte dall’anno 1937, molto curiosa dal punto di vista di una storia dei mezzi di comunicazione di massa. Oltre a descrivere i programmi radiofonici del tempo, questo settimanale offre una nutrita panoramica su grammofoni, radiogrammofoni, dischi e mobili per contenere lussuosi trasmettitori.
C’è una raccolta della “Domenica del Corriere” che parte dal 1933 e che contiene argomenti disparati: dalle satire alle note di vita e costume, dalle barzellette alle critiche letterarie e scientifiche. Rivista di grande fama e leggibilità, la sua forza comunicativa la rendeva grandemente diffusa fra tutti i ceti sociali del Regno che fu. La “Domenica del Corriere” ha avuto un grande impatto sull’immaginario collettivo italiano e sulle forme di rappresentazione grafica nei media, grazie alle copertine a colore – ma sarebbe più esatto definirle frontespizi – disegnate dal pittore Antonio Beltrami, riferite al fatto saliente della settimana.
Ci sono dodici anni del mensile “Il Touring” e varie edizioni de “Le vie d’Italia”, antesignani dei vari “Dove”, “Gulliver” e “Bell’Italia”, ricchi di narrazioni di viaggi, di storiche illustrazioni pubblicitarie e di foto stampate su carta patinata in un romantico bianco e nero dei tempi che furono.
E poi due reliquie: un numero del mussoliniano “Popolo d’Italia” e l’unico numero del “Cinquantenario dei medicinali” edito dalla casa farmaceutica Bayer, specchio fedele – quest’ultimo – della ricerca medica dal 1888 al 1938.
“Aver esposto in una biblioteca scolastica riviste forse introvabili, se non presso rivenditori appassionati, è di grande rilievo storico e pedagogico” ha affermato la professoressa Redaelli, conosciuta e apprezzata bibliofila.
Per le scuole interessate, il numero telefonico di riferimento è 0735 656349, l’indirizzo mail è
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