SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Un’altra folle e pazza giornata per la Samb. Quest’oggi era attesa la chiusura del procedimento fallimentare nei riguardi della Sambenedettese Calcio srl, e invece, se pur la «decisione è stata presa», come ha dichiarato il giudice Carlo Calvaresi attorno alle 14:40, «la sentenza verrà scritta e depositata solo nei prossimi giorni» poiché non è escluso che «il Tribunale non possa acquisire degli elementi in grado di ribaltare la decisione presa». Tutto dunque slitta alla prossima settimana, precisamente ai «primi giorni della prossima settimana». Ma andiamo per ordine.
Il destino della Samb era dato per segnato, nonostante un disperato tentativo di Soldini il quale, nella giornata di ieri, si era recato personalmente in Tribunale per depositare una sua documentazione con la quale chiedeva il rinvio della decisione della Camera di Consiglio a dopo l’8 maggio: proprio in quella data, secondo Soldini, ci sarebbe la possibilità di un passaggio di proprietà ad un non ancora conosciuto (neanche dai giudici, a quanto sembra) gruppo di acquirenti. E anche dalle notizie ufficiose che era possibile cogliere dai corridoi del Tribunale di Ascoli Piceno (protetto da molti carabinieri e poliziotti e guardato a distanza anche da alcuni tifosi ascolani) durante la mattinata, ad un certo punto, sembrava che la decisione fosse stata presa con conseguente nomina del curatore fallimentare.
Invece il colpo di scena: la discussione in Camera di Consiglio, dove assieme al giudice dott. Carlo Calvaresi sedevano il dott. Marco Bortoli e il presidente dott. Saverio Amico, si protraeva oltre ogni aspettativa, tanto che soltanto attorno alle 15, quasi cinque ore dopo l’apertura della discussione (anche se nel frattempo il Consiglio si era occupato anche di altre questioni), la riunione terminava.
Laconiche, ma comunque chiare ed esaustive, le dichiarazioni rilasciate dal giudice Calvaresi: «Abbiamo preso una decisione» ha esordito, «ma al momento la ‘riserva non è sciolta’, perché ciò avverrà con altre riunioni che si terranno nei prossimi giorni. Il tutto dovrà sicuramente svilupparsi con la massima urgenza dato il caso delicato», ha continuato Calvaresi, spiegando che la vicenda dovrà comunque concludersi «entro i primi giorni della prossima settimana».
«La situazione è tale» ha quindi precisato Calvaresi, «che occorre tutelare gli interessi contrapposti dei creditori e della società». Ma perché la decisione presa – presumibilmente, in base a nostre deduzioni, quella del fallimento della Samb – viene poi rimandata? «Non posso dire se la nostra decisione ha riguardato un decreto di rigetto o una sentenza di fallimento, ma nell’attesa della scrittura e del deposito dell’atto potrebbero essere acquisiti degli elementi nuovi modifichino la nostra decisione» ha detto il giudice del Tribunale di Ascoli. «La nostra è una “decisione riservata? che verrà depositata nei prossimi giorni, poiché i tempi devono essere ristretti ma compatibili con i normali tempi delle cancellerie e dei tribunali. Per noi è come se la Camera di Consiglio, da adesso al momento della scrittura della sentenza, non fosse sciolta ma fosse sempre in riunione».
Trascriviamo (ogni deduzione è nostra): la Samb è formalmente fallita (questa è la decisione della Camera di Consiglio) tuttavia si concedono ancora alcuni giorni a Soldini il quale afferma di avere pronto un gruppo pronto a coprire tutte le pendenze debitorie, e poiché si tratta di una società sportiva, con tutte le questioni sociali e di ordine pubblico annesse, si vuole prendere una decisione con il massimo dello scrupolo. Sul fatto che in Camera di Consiglio sia entrato per diversi minuti il commercialista sambenedettese Franco Zazzetta, Calvaresi è esplicito: «Non è stato nominato curatore fallimentare, non c’è stata alcuna comunicazione ufficiale a tal riguardo: si trovava in zona e ci ha dato notizie di altro genere».
Cosa significa tutto ciò? Primo: a Soldini viene concesso una ulteriore chance. Secondo: Soldini deve procurare entro lunedì prossimo nomi, referenze e garanzie dei presunti acquirenti. Terzo: se e solo se Soldini riuscisse a presentare questi presunti imprenditori, sarà scrupoloso dovere verificare che non si tratti di scatole cinesi, ovvero prestanome che ritarderebbero soltanto la fine della Samb.
Intanto la Samb, domani, potrebbe subire una batosta con le penalizzazioni discusse dalla Procura Federale.

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