SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Lasciamo perdere la decisione sul fallimento della Samb, giovedì prossimo; non pensiamo al rischio penalizzazione, nella giornata di venerdì. L’unico problema della Samb e della sua tifoseria deve essere quello di salvare questa squadra (adesso o, malauguratamente, ai play-out).
Il primo passo da fare è vincere domenica prossima, contro un Padova svogliato, crollato nel finale del campionato e uscito dal giro promozione. Per incentivare l’afflusso del pubblico alla gara, la società rossoblu, o quel che ne rimane, ha pensato bene di abbassare i prezzi dei biglietti, per favorire il massimo apporto del pubblico (restano validi gli abbonamenti). Le curve costeranno 5 euro, i distinti 10 euro (5 euro il ridotto), la tribuna laterale 15 euro (ridotto 8 euro), la tribuna centrale 20 euro, la tribuna centrale vip 25 euro.
Tutto comunque dipenderà dal risultato di Cittadella-Pizzighettone: i veneti sono ancora in corsa per un posto nei play-off e quindi per il Pizzighettone non si tratterà di una partita facile.
Samb-Padova un anno fa, sempre all’ultima giornata (ma in Veneto) portò la Samb di Ballardini ai play-off. Stavolta la partita ha il sapore antico delle sfide che la Samb era abituata a giocare nelle ultime, roventissime, giornate dei campionati di Serie B, quando spesso arrivavano delle salvezze miracolose che facevano muovere attorno al club tutta la città. Stavolta è diverso e in pratica, per la seconda volta nella sua storia, la Samb lotta per non retrocedere nel campionato di C1. Ma salvarsi sul campo è importantissimo perché in caso di crack societario la Samb, con una nuova società, potrebbe ripartire agevolmente, almeno, dalla C2.

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