SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Vanta i suoi contatti trasversali nel mondo associativo e politico nazionale («dai ministri Alemanno e Fini di An, a Rutelli della Margherita, a Giovanardi dell’Udc», specifica egli stesso) e il suo ruolo di rappresentante della Conferenza episcopale italiana in più di un incontro istituzionale («il Centro sportivo italiano di cui sono presidente ha sede allo stesso indirizzo della Cei, in via della Conciliazione 1 a Roma»). Ma rivendica al tempo stesso di essere un “sambenedettese di periferia?, affermando: «ho vissuto per venticinque anni a Ragnola e altri venticinque a Fosso dei Galli».
Edio Costantini, cinquantaquattro anni, presidente nazionale del Csi, già capogruppo Dc a San Benedetto dal 1988 al ’93, si è presentato per la prima volta alla stampa questa mattina, come candidato sindaco del centrodestra o di buona parte di esso. È infatti sostenuto da quattro liste: An, Udc, Lega nord, e dalla civica “Lista Costantini-Progetto Comune?, nella quale sono confluiti il Nuovo Psi di Paolo Forlì, e le civiche “Benessere e sviluppo? del dirigente scolastico Giovanni D’Angelo, e “Riviera delle Palme? di Sirio Papetti, oltre a uomini dell’associazione “l’Albero? (tra cui lo stesso Costantini) e dell’ex gruppo consiliare Azione indipendente. In tutto 113 candidati consiglieri comunali.
Si ricorderanno le estenuanti trattative all’hotel Quadrifoglio che hanno condotto alla designazione di Costantini, e alla “scissione? tra Forza Italia (che appoggerà l’ex sindaco Martinelli) e il centrodestra. Ma da dove è “piovuto? il nome di Costantini? «È stata una proposta di Gianluigi Scaltritti. È lui l’“inventore? di questa candidatura», dice il senatore dell’Udc Amedo Ciccanti. In altri termini: una proposta accolta dagli alleati, ma rigettata dal proprio stesso partito. «Gli altri tre candidati sindaci si sono da tempo autonominati», ha detto Costantini, «Io invece sono stato cercato e anche con una certa insistenza. Ho accettato per senso di responsabilità».
Costantini fa pochi accenni al suo programma (che evidentemente ha avuto poco tempo per elaborare, dal momento che l’ufficializzazione sul suo nome c’è stata solo alla fine della scorsa settimana), ma dice di vole “pacificare? la società sambenedettese, elevare il livello del dibattito politico cittadino e puntare su due elementi: il turismo (da rilanciare, specie quello congressuale e sportivo, quest’ultimo con nuovi impianti), e i giovani, che «vanno protetti dalla marginalità sociale». Un accenno anche ai comitati di quartiere: «vanno valorizzati», ha detto Costantini, «magari accorpandoli per zone omogenee».
Concetti – specie quello sui giovani – ribaditi da alcuni degli alleati («magnifici», li ha definiti Costantini) presenti stamattina al tavolo della sala giunta del Comune: Guido Castelli e Luigi Cava per An, Paolo Turano, oltre a Ciccanti, per l’Udc, Stefano Gaetani per la Lega nord, Forlì per il Nuovo Psi, D’Angelo e Papetti per le civiche citate, Manrico Urbani, presidente dell’associazione “L’Albero?, Angelo Ercole in rappresentanza degli “Amici della poesia?, Pino La Manna per Azione Indipendente. Alcuni hanno poi posto l’accento sul metodo della partecipazione, che sarebbe mancato nella passata amminstrazione, determinandone la caduta.
Sollecitato, Costantini afferma che «il nuovo Prg va fatto», che «i cittadini non dovranno più elomosinare i loro diritti, come il rifacimento di un marciapiede o la sostituzione di un lampione della luce».
La coalizione ha infine reso noto un calendario di iniziative elettorali, tra i quali “convention? in piazza e un dibattito su “Turismo, pesca e commercio?, giovedì 11 maggio alle 21 all’auditorium comunale.

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