GIULIANOVA – Mille e più tifosi rossoblu per il derby dell’Adriatico tra Giulianova e Samb. Storia tritia e ritrita: più la affondi e più San Benedetto non ci sta a recitare il ruolo della vittima sacrificale. Il fallimento societario dietro l’angolo, lo spettro di una penalizzazione in classifica che si fa incombente; più in generale: una situazione ingarbugliata e alla luce della quale risulta difficile pensare positivo; eppure il popolo della Samb non si tira addietro e onora nel migliore dei modi, altro che, l’ultima trasferta della stagione regolare.
“23-04-06: Solo noi abbiamo pagato!!? è lo slogan permanente, in luogo dei consueti striscioni dei gruppi, esposto dai mille e più sostenitori rivieraschi, disposti tra la curva Est e la porzione laterale dei distinti, allo stadio Fadini. Fanno da corollario nove insegne con su impressi i nomi dei tifosi arrestati in seguito agli incidenti del pre-partita di Samb-Genoa. Nove saranno anche i minuti di silenzio, dopo aver rivolto le spalle al campo al momento in cui l’arbitro decretava il minuto di raccoglimento in onore dei caduti di Nassiriya. Gesto che, naturalmente, farà discutere e solleverà roventi polemiche.
Allo scoccare del nono minuto, viene srotolato un “Assenti Presenti?, che fa da prologo ai cori, ripetuti, contro le forze dell’ordine.
La curva di casa – in cabina di regia Collettivo Blasco, Pirates, Brigate, e Pirates, unitamente agli striscioni “Nessuna pietà contro le infamità? e “No al calcio moderno? – saluta l’attuale stagione (quello odierno è infatti l’ultimo impegno tra le mura amiche) con una coreografia fatta di cartoncini gialli, unitamente al messaggio su carta “Il tuo risveglio…la nostra salvezza?, tutta dedicata a Gianluca Cherubini, il calciatore giuliese andato in coma nel corso della gara casalinga contro il Novara – gli ospiti risponderanno col “Cherubini non mollare!? firmato dal 1977.
Peccato per i vuoti ai lati del settore, che inficia, un poco, l’effetto finale dello spettacolo proposto dalla Ovest.
Dopo i citati nove minuti a bocche cucite, gli ospiti tornano ad intonare i cori gridati già a mezzora dal via delle ostilità. Con grande foga e partecipazione, a dispetto delle beghe societarie e non solo: si fa male, dopo pochi minuti, anche Docente. L’ennesima tegola sulla testa del sodalizio di Viale dello Sport, che però non intacca la continuità dei suoi tifosi, nel complesso più determinati e “rabbiosi? rispetto ai colleghi giuliesi, i quali a metà primo tempo, dopo il gol del vantaggio – seguono momenti di tensioni nella zona dei distinti; in tempi brevi rientra tutto nella normalità – inscenano una discreta sciarpata. Tra momenti di maggiore e di minore intensità, le due curve arrivano in fondo ai primi 45 minuti.
Nella ripresa cominciano meglio gli ospiti, che tentano di infondere coraggio al proprio undici, alla ricerca del pari. Buona alternanza di cori, manate, continuo sventolio di vessilli e, in generale, una “condotta di gara? più che ammirevole. Si scaldano gli animi nell’ultimo quarto d’ora, col Fadini che, in qualche circostanza, si accende e dà una mano alla Ovest. Sull’altra sponda non si resta a guardare, con un sostegno che tende a scemare solo negli ultimissimi minuti.
L’impianto abruzzese riesce a infiammarsi solo a tempo scaduto, con la rete di Memmo che permette alla banda Giorgini di mettere in cassaforte i 3 punti. Il Fadini è tutto in piedi a festeggiare la salvezza. Per la Samb altri 90 minuti di sofferenza. Meglio ancora: un’altra settimana. In Riviera, ahinoi, non basta guardare a quello che succede dentro il rettangolo verde. Lo sguardo è rivolto, più che mai a sentenze, giudici, giudizi e carte bollate.
STRISCIONI. “Onore a Catello Mari?, è il messaggio griffato dai Pirates Giulianova, in ricordo del giocatore della Cavese tragicamente scomparso nel corso di un incidente stradale.
Tra primo e secondo tempo Onda d’Urto e soci espongono il polemico “Per Provenzano 43 anni, per gli ultras, 36 ore…Stato vergogna!!?, firmato dai Diffidati. A inizio ripresa notiamo il “Ciao Leo? all’indirizzo del bambino di Pagliare, di appena 4 anni, scomparso in settimana per un male incurabile. Nell’ultimo quarto d’ora l’Onda d’Urto srotola il messaggio che fa “23-04-06: la nostra mentalità, non conosce sconfitta! Avanti ultras?.
Di lì a poco il gruppo Grottammare imita il teschio alato con “Avanti “Ste?, il tuo posto è qua avanti fiero di essere ultras Stefano libero?.

Copyright © 2017 Riviera Oggi, riproduzione riservata.
(Letto 1.123 volte, 1 oggi)