GIULIANOVA – Tra il numeroso pubblico del Fadini accorso per il sentito derby dell’Adriatico tra Giulianova e Samb anche il tecnico del Frosinone (C1/A) Ivo Iaconi, l’allenatore dell’Ascoli Marco Giampaolo e gli ex dirigenti della Samb Calcio Michele Scaringella, che fra l’altro figura nella lista dei creditori che hanno avanzato istanza di fallimento nei confronti del sodalizio di Viale dello Sport, e Vincenzo D’Ippolito.
Quest’ultimo, residente proprio a Giulianova, nell’intervallo della gara, coi giallorossi in vantaggio grazie alla rete di Catalano, esprime un giudizio in merito a quanto visto nei primi 45 minuti. «Ho visto una partita di serie C – esordisce con una battuta D’Ippolito – Un Samb tosta e tonica, molto determinata a fare bene. Un ambiente molto carico; si vede che i ragazzi stanno combattendo contro tutto e tutti. Non è possibile comunque fare un paragone con la squadra dell’anno passato. I rossoblu stanno soffrendo molto in avanti: attacco piuttosto leggerino. Melara, che ha sostituito uno sfortunato Docente, è bravo ma non è una punta».
Per l’ex dirigente della Samb targata Mastellarini una battuta anche sull’infausta situazione societaria: «E’ davvero un peccato. C’ho lasciato il cuore a San Benedetto, molta gente non l’ha capito, Righetti (l’ex presidente del Centro Coordinamento Club Curva Nord) in primis. Quando ho capito che c’era qualcosa di poco chiaro mi sono fatto da parte. L’attuale situazione dimostra che avevo visto giusto. C’è del rammarico da parte mia, perché si sarebbe potuto fare bene, proprio in virtù delle basi gettate l’anno passato».

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