SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Parti di programma discussi per la prima volta in pubblico: il candidato sindaco dell’Unione Giovanni Gaspari e quello di Forza Italia Domenico Martinelli si sono confrontati domenica 30 aprile nella palestra “Sabatino D’Angelo? di via Val Cuvia, nell’ambito della festa del quartiere Agraria. Sul palco anche il moderatore dell’incontro Patrizio Patrizi, responsabile della pagina cittadina del Messaggero, ed Emidio Gabrielli, presidente del comitato di quartiere. Al dibattito erano stati invitati anche l’altro candidato del centrodestra Edio Costantini (sostenuto da An, Udc, Lega e una civica) e quello della “società civile? Tablino Campanelli, che però non si sono presentati. Oltre ad un numeroso pubblico, in sala erano presenti anche numerosi esponenti politici.
Il Piano regolatore e la destinazione delle aree del porto e della Sentina sono stati i principali argomenti trattati. Dal pubblico domande anche sulle politiche sociali, la sanità, la viabilità, il turismo. Martinelli ha difeso il Piano regolatore che aveva avviato da sindaco, con l’incarico conferito all’ing. Piergiorgio Bellagamba, da cui intende ripartire. Gaspari ha concesso che il lavoro svolto non potrà essere semplicemente cestinato (anche per la spesa di circa 400 mila euro affrontata dal Comune), ma ha ribadito l’intenzione di sviluppare un adeguato studio socio-economico della città, da cui far partire il nuovo Piano.
L’ex sindaco ha rivendicato di aver avviato uno studio per una “Stu? o “Società di trasformazione urbana? sul porto. “Riconversione? è stato un termine più volte utilizzato da Gaspari, in riferimento ad aziende dell’agroalimentare e della stessa area del porto: settori economici ormai non più in grado di concorrere sui mercati.
Gaspari ha contestato la validità dello strumento “Stu?, e proposto che il porto diventi centro della vita cittadina, come avvenuto a Genova o Lisbona. Ha inoltre accusato l’ex deputato di Forza Italia Gianluigi Scaltritti di scarsa incisività su questo tema, durante i suoi due mandati. Così come ha accusato Forza Italia e Udc di aver dato parere favorevole al commissario straordinario per il rispetto del patto di stabilità Stato-Enti locali, ciò che ha comportato a San Benedetto tagli ad una serie di manifestazioni culturali. Martinelli ha rilanciato l’idea di vendere il Centro agroalimentare. Quanto al settore in genere, ha affermato che Provincia e Regione sono gli enti che hanno i maggiori poteri al riguardo.
Accordo sulla necessità di rendere la Sentina un parco di interesse urbano e turistico, scontro sul merito di averla istituita. Accordo di massima anche sulla necessità di potenziare le specializzazioni dell’ospedale di San Benedetto (Martinelli si è detto favorevole ad un ospedale unico di vallata), e accuse da parte di Gaspari di aver fatto poco per la sanità e il sociale, a causa di eccessive deleghe che sarebbero state concesse al vicesindaco Piunti. Secondo Gaspari, anzi, che su questo ha citato Bobbio, le politiche sociali segnerebbero la principale distinzione tra centrodestra e centrosinistra.
Viabilità: accordo su una “bretella? da Santa Lucia, che però secondo Gaspari dovrà proseguire verso Pedaso. Sul turismo, oltre alla valorizzazione della Sentina condivisa da entrambi, Gaspari ha ribadito l’intenzione di premi volumetrici agli hotel, con vincolo di non trasformazione in residence. Ultimo riferimento polemico, da parte di Gaspari, alla gestione da parte dei privati del Palacongressi, che ostacolerebbe la nascita di una struttura alberghiera di qualità a supporto dell’attività convegnistica.

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