SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Pare che l’ordinanza comunale del 6 aprile scorso non sia stata sufficiente a risolvere i problemi di ordine pubblico che la presenza del “Fruit and Salad? provoca nella piazza Pericle Fazzini. Uno dei residenti, Marco Sorge si è fatto portavoce di una protesta: «Nonostante il locale debba chiudere i battenti alle 24 gli schiamazzi notturni e gli episodi di plateale disturbo della quiete pubblica continuano. Suono dei clacson e dei motori delle automobili, mancanza di parcheggi, turbamento del sonno di persone costrette ad assumere ansiolitici e farmaci per dormire» Con queste motivazioni gli abitanti di via Asiago e via Lombardia hanno firmato un documento che hanno portato alla conoscenza del commissario Iappelli.
«Le firme raccolte non sono molte, ma tutto il quartiere disapprova il modo di gestire il locale», conclude Marco Sorge.
E il comitato di quartiere Sant’Antonio cosa ne pensa? Il presidente Antonio Alfonsi afferma di apprezzare la buona volontà dei gestori che, secondo lui, si sono dati da fare per gestire le soglie di confusione fisiologica che si raggiungono negli affollati venerdì e sabato sera. Apprezza anche la conduzione sana del locale, che porta a San Benedetto gente da tutta la provincia e dal vicino Abruzzo. Però, il problema c’è, ed è dovuto a condizioni strutturali. Siamo nel pieno centro di San Benedetto, c’è anche una clinica privata (Villa Anna) vicino, e bisogna rispettare le esigenze di tutti. Il locale deve poter lavorare in tranquillità, ma anche la gente ha diritto ad un riposo tranquillo»
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Ci è sembrato giusto ascoltare anche il parere del gestore del Fruit and Salad, Vittorio Poloni. «Un’ordinanza piombata all’improvviso non ci ha dato tempo per avvertire la clientela, smistarla verso lo chalet Medusa e gestire l’approvvigionamento delle scorte. Abbiamo comunque un efficiente servizio di sorveglianza interno, un regolare contratto con un servizio di vigilanza notturna e anche la collaborazione di un’impresa di pulizie che passa tutte le mattine a raccogliere i rifiuti sulla piazzetta»
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Toccherà la stessa sorte anche all’House Caffè?
Un’eventuale chiusura del “Fruit and Salad? (oppure una pesante limitazione dell’orario di apertura) provocherà un “esodo? di clientela nel vicino “House Cafè?? Si riproporranno anche in via Romagna quegli episodi di chiasso fino a tarda ora che tanto angustiano i vicini del “Fruit and Salad?? Il locale di via Romagna è già finito in passato nel mirino delle forze dell’ordine, che vi hanno effettuato frequenti operazioni di controllo che però non hanno mai portato esiti negativi.
Ci sono stati problemi con il vicino ufficio della Asl, con alcuni atti vandalici avvenuti l’anno scorso. Ma negli ultimi tempi la situazione appare tranquilla.
«Verso la metà di maggio chiuderemo, per fare la stagione estiva in un altro locale – dice il gestore dell’House Cafè – e in questi ultimi mesi abbiamo avuto un calo della clientela: 20/30 persone che sostano sotto il portico, visto che abbiamo dovuto rinunciare ai tavolini all’esterno. D’estate chiudiamo anche per il rispetto delle persone che dormono con le finestre aperte. Ma comunque ultimamente non si è lamentato nessuno. Chiudiamo alle 2:00, perché i giovani si dirigono verso le discoteche. Dopo la chiusura, puliamo per bene sotto al portico, addirittura anche dove non ci competerebbe pulire. Abbiamo la coscienza a posto»

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