SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Molte le persone accorse alle 17:30 davanti ai cancelli della curva Nord “Massimo Cioffi?. Ultras giovani e vecchi, giocatori della Samb, politici, gente comune. E i ragazzi usciti dal carcere venerdì pomeriggio. Il messaggio lanciato è stato questo: “Siamo stati trattati da delinquenti ma la città di San Benedetto deve sapere che noi non lo siamo. Abbiamo reagito duramente ad una provocazione altrettanto dura, per la quale abbiamo pagato solo noi, con carcere, diffide e gente prelevata dalla Polizia sul posto di lavoro o a casa in pigiama. Ma siamo contenti del fatto che molti cittadini abbiano capito e dimostrato solidarietà verso chi ha sbagliato. Ma il sangue caldo scorre nelle vene di tutti?.
Una gran voglia, dunque, di salvaguardare la propria immagine pubblica davanti ad una città che ha visto 9 arresti e che vedrà sicuramente decine di diffide per fatti violenti contro le forze dell’ordine, in una domenica di ordinaria follia. Due politici sono accorsi per mostrare ai tifosi la propria vicinanza e la propria solidarietà: il segretario provinciale dei Verdi Pietro D’Angelo e il consigliere provinciale di Rifondazione Comunista Giuseppe Marconi, intervenuti a parlare su un palchetto improvvisato con lo stesso megafono che il lanciacori usa la domenica in curva.
Marconi, che fin dalla prima ora aveva difeso i tifosi inviando anche un comunicato stampa alla nostra testata, ha parlato di “dura repressione?, “aggressioni portate a tifosi inermi? e ha dichiarato la propria disponibilità a portare avanti una battaglia legale e politica. D’Angelo, invece, ha difeso i tifosi in quanto “parte sana di un mondo del calcio che ho amato profondamente da giovane, ma che oggi mi ha schifato a causa della varia marcia umanità che ne sta prendendo le redini?. Imprenditori d’assalto e leggi speciali: la battaglia da fare per Marconi non sarebbe politica, ma culturale. “Ci saranno altri episodi come quelli di domenica – dice invece D’Angelo – se voi tifosi non spezzate la catena di vendette?. Livio Righetti, ex presidente del Centro di coordinamento dei club dei tifosi, ha ringraziato l’attenzione di questi due esponenti del mondo politico e anche il comportamento di Remo Croci, giornalista ed ex dirigente Samb, che “ha scoperchiato il calderone della dirigenza di Soldini con le proprie dimissioni?. Croci, da parte sua, ha elogiato i giocatori rossoblu: “Anche se riceveremo penalizzazioni in classifica per illeciti amministrativi, sono sicuro che la Samb si salverà sul campo, grazie al cuore di chi gioca e di chi la supporta?. Applausi anche per il capitano della Samb Zanetti, che ha assicurato il massimo impegno della squadra e si è detto dispiaciuto per quanto successo domenica scorsa.
Un pomeriggio insomma in cui si è espressa la grande passione del popolo rossoblu che, con grande realismo ed onestà, ha ammesso che molti tifosi hanno sbagliato a compiere atti violenti. Un esponente di spicco della curva ha detto :?Tirare sassi contro poliziotti e carabinieri è atto grave. Ma una cosa così a San Benedetto non si era mai vista. Vanno individuate le colpe di chi ha sbagliato, sia fra i tifosi che fra le forze dell’ordine?.

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