SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Le chiacchiere stanno a zero: ne abbiamo sentite troppe negli ultimi mesi, figuriamoci se possiamo trascorrere un’altra settimana di vita, in attesa della sentenza di fallimento della Samb, a dar retta ad ipotesi strampalate. Andiamo al sodo: Soldini ha detto di aver proposto al giudice Carlo Calvaresi, che ha tenuto l’udienza fallimentare al Tribunale di Ascoli Piceno, un piano di pagamenti per le cifre richieste da Start SpA, Fifa Service, Michele Scaringella e Hotel Villa Picena. Soldini però, assieme ai suoi legali e al fido Santilli, ha sempre affermato di non voler pagare l’avvocato Grassani, forte di una richiesta di 252 mila euro, perchè «non ci sono fatture o documenti legali che impongono il pagamento».
Documenti che invece ci sarebbero, e infatti sembrerebbe strano come un avvocato compisse un passo tanto avventato: «L’Ordine degli Avvocati ha quantificato, sulla base delle tariffe nazionale, gli onorari di mia competenza per la cause che ho seguito a favore della Samb negli ultimi anni», spiega Grassani. Che sarebbero, secondo l’avvocato bolognese, tra 40 e 50: «Ne cito qualcuna: il famoso ricorso per Samb-Viterbese, la causa contro il Pescara per i danni dei tifosi della Samb allo stadio Adriatico, i ricorsi per le squalifiche ai calciatori…»
Ma allora, avvocato, perché non ci sono fatture? «Io non sono un imprenditore ma un professionista, e non emetto fatture che non vengono pagate da tre anni, e che mi impongono persino di versare le dovute tasse su soldi mai percepiti. Il mio lavoro è stato valutato dal consiglio dell’Ordine per oltre 200 mila euro, e sulla base della documentazione dell’Ordine il Tribunale di Bologna ha dato ordine di eseguire un sequestro cautelativo per 120 mila euro, annullando il ricorso presentato da Soldini».
Per quest’ultimo Grassani ha parole di fango: «Ognuno va inquadrato nel proprio contesto. Io sono un avvocato di provincia esperto nel diritto sportivo; Soldini è pluriprotestato…» Grassani spiega anche come possono evolvere le procedure fallimentari: «Soldini deve essere in grado di dimostrare di poter far andare avanti la Samb non solo per una settimana, ma per sempre. Potrebbe pagare tutti i creditori ma il giudice fallimentare deve valutare l’intera situazione del club. Soldini deve dimostrare che la Samb non è cotta dal punto di vista finanziario».
Sui rapporti con la May Day, Grassani si limita a spiegare che «mi hanno voluto ascoltare perché sono un po’ la memoria storica di questa società e perché sono esperto di pratiche legate al Lodo Petrucci. Mi sembrano persone che vogliono dare alla Samb credibilità, e oltretutto sono sambenedettesi».

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