SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Nuova mobilitazione dell’associazione degli imprenditori turistici balneari Itb Italia, questa volta per sensibilizzare il nuovo governo affinché abolisca l’aumento del 300% del canone per le concessioni demaniali marittime ad uso turistico-ricreativo stabilito dalla legge finanziaria 2003. Un balzello da allora rimasto congelato fino alla recente iniziativa dell’Agenzia del Demanio che ora vorrebbe applicare il provvedimento per incassare il previsto gettito fiscale di 140 milioni di euro.
«Tenuto conto che molte aree sono utilizzate abusivamente e che i relativi beneficiari evadono in tutto o in parte i canoni dovuti – dice il presidente nazionale dell’Itb Giuseppe Ricci – noi chiediamo che prima di penalizzare i concessionari regolari si debbano recuperare i canoni evasi dagli abusivi, anche per tutelare la competività fra gli operatori del settore».
«Per tale motivo – aggiunge Ricci – giovedì 27 ci siamo incontrati a Roma con una delegazione della Margherita guidata dall’onorevole Renzo Lusetti che ci ha assicurato di seguire passo passo l’evolversi delle situazione, anche in collegamento con la giunta regionale delle Marche. Lusetti ha anche garantito che entro quindici giorni – dopo l’insediamento del nuovo Governo – ci sarà una risposta positiva al problema che sarà affrontato nelle sedi opportune, alla ricerca di una soluzione soddisfacente».
«Siamo sicuri di portare avanti una giusta rivendicazione su una questione che, se non risolta, causerebbe danni a tutta l’economia turistica regionale e all’indotto ad esso collegato. Per non dire dei nostri clienti, che hanno sempre potuto utilizzare i nostri servizi a prezzi contenutissimi», conclude Ricci. Che ora a nome dell’Itb si aspetta l’impegno di tutte le forze politiche.

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