SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Samb e politica, un’accoppiata strana, che tanta confusione ha provocato durante la presidenza Soldini, e che oggi è tornata d’attualità con conferme, se non assolute, di sicuro affidamento. «Se con Soldini la Samb non ha fatto il salto di qualità auspicato al momento della vendita da Mastellarini, questo non è avvenuto perché sono venute meno delle garanzie date da persone che si sono tirate indietro dopo certi esiti elettorali». Firmato: Giuseppe Cichella, avvocato che ha rappresentato Umberto Mastellarini durante l’udienza fallimentare odierna.
Appoggi politici? Garanzie venute meno? Persone che si sono tirate indietro? Oddio, qualcuno, finalmente, sta scoperchiando il pentolone dell’omertà? Macché: Cichella è un avvocato, e torna subito a coprire, con tante parole, l’accenno di verità, quando torniamo ad insistere sul punto: «Mastellarini non è uno sprovveduto e se ha ceduto la Samb a Soldini lo ha fatto con la consapevolezza che si trattava di un’operazione vantaggiosa per la Samb». Punto. Su chi siano queste persone, su quali garanzie siano state date ai Mastellarini, non esce più nulla. Né Soldini lascia tracce: «Politici? Nessun politico, io mi sono presentato da solo».
Cichella poi, a margine, ha rilasciato ulteriori dichiarazioni: «Addirittura Mastellarini rischia di pagare le fidejussioni che non sono state coperte da Soldini; garantisco comunque che, nel caso questo divenga necessario, Mastellarini adempierà a tutti gli obblighi di legge che lo riguardano. Non ci sono tuttavia ipotesi di reati penali che possano riguardarlo».
E il mistero Soldini-politica resta tale. Alla faccia di Soldini, Mastellarini, Di Pietro e Merlonghi. E della verità.

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