SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Una lunga giornata, per tutti, nel tribunale della nostra città. Per i nove tifosi arrestati lunedì, per i loro parenti, per i giudici, i pubblici ministeri, gli avvocati, le forze dell’ordine. E per le numerose persone – ultras e non – che dalle 8:30 di questa mattina sono presenti a sostenere moralmente i detenuti, arrivati ammanettati intorno alle 9:30.
La mattinata e parte del primo pomeriggio sono state dedicate al procedimento camerale. Il magistrato, Giuliana Filippello, ha ricevuto nella camera di consiglio ogni singolo detenuto, alla presenza del proprio avvocato e di rappresentanti delle forze dell’ordine. Questa fase prevede la visione dei filmati girati domenica pomeriggio.
Toccanti i momenti vissuti nei corridoi del secondo piano del tribunale. Compagne, padri, sorelle dei detenuti che attendevano l’uscita del proprio caro da una stanza, e che sussultavano di commozione nel vederli entrare al cospetto del magistrato. Alcuni detenuti mostravano chiari segni di stanchezza sul volto, dovuta agli ultimi giorni di prigione. Alle 12:50 altri tre detenuti dovevano entrare in camera di consiglio.
Nel pomeriggio ci sarà la fase più delicata, il processo per direttissima. Questa volta si tratterà di un’udienza pubblica. Vedremo quali saranno le richieste del vice procuratore onorario Ines Cardini, quali saranno le differenti strategie di ogni singolo avvocato, le decisioni del giudice. Conteranno molto i precedenti penali dei nove detenuti. Almeno tre di loro hanno precedenti e rischiano di dover rimanere in carcere.
L’ex presidente del Centro Coordinamento Club Curva Nord Livio Righetti afferma che tutto il tifo rossoblu spera che i nove escano in giornata dal carcere.

Copyright © 2017 Riviera Oggi, riproduzione riservata.
(Letto 789 volte, 1 oggi)