SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Terza edizione in crescita per il Banco dell’enogastronomia e dell’artigianato (Bea), che si è svolto dal 23 al 25 aprile tra la Palazzina Azzurra e gli stand allestiti lungo viale delle Palme, organizzato dal consorzio turistico “Riviera delle Palme?, in collaborazione con vari enti, dalla Regione Marche tramite i Sistemi turistici locali (il contributo è stato ridotto quest’anno da 80 a 60 mila euro) alla Camera di Commercio (da 15 a 10 mila), ecc. Per ragioni di bilancio, invece, il Comune di San Benedetto ha tagliato quest’anno i circa 30 mila euro dello stanziamento effettuato nelle passate edizioni.
Una vetrina sempre più importante per il territorio e i suoi prodotti tipici, dai vini ai formaggi alle olive all’ascolana ai dolci, con la partecipazione di tutte le associazioni, da quella degli agricoltori (Cia), degli artigiani (Cna), allo Slow Food, ecc.
In aumento il numero di espositori – quest’anno erano 120 – e di visitatori, tra turisti e residenti. L’ingresso alle varie sezioni della rassegna era gratuito, eccezion fatta per corsi di assaggio, cene e simili. Ma pure in mancanza di un riscontro in termini di “biglietti staccati?, gli organizzatori sono sicuri nell’affermare che si è andati oltre i 5 mila visitatori della passata edizione. Né è mancata una iniziativa benefica: circa mille visitatori hanno effettuato donazioni per complessivi 3.600 euro alla locale sezione della Croce Rossa Italiana, che conta di acquistare un defibrillatore. La sottoscrizione a questo scopo continua, tramite il c/c n. 48900150 presso la Carisap di via Leopardi, causale “acquisto defibrillatore Cri?.
Il bilancio della terza edizione è stato presentato questa mattina presso la sala giunta del Comune dagli organizzatori: il presidente del consorzio Marco Calvaresi, il vicepresidente provinciale della Cia Benito Vagnoni, il commissario straordinario del Comune Carlo Iappelli (tra i visitatori e gli acquirenti più entusiasti della manifestazione!), il direttore del servizio turismo del Comune Giovanni Montanini, il responsabile della Atlante Congressi Maurizio Marzetti (che ha curato la logistica del Bea), la responsabile delle Infermiere volontarie della Cri Maria Paola Spinelli («all’ingresso abbiamo misurato la pressione ma non il tasso glicemico ai visitatori…»).
«Non abbiamo scelto a caso la sala giunta del Comune per fare un bilancio del Bea», ha detto Calvaresi, «Si tratta infatti di un ideale passaggio del testimone alla prossima amministrazione comunale, dal momento che una simile rassegna non può essere ripetuta, come quest’anno, con il 50% di risorse in meno rispetto alla precedente edizione».
Insomma una richiesta di maggiori finanziamenti. Ma anche di più buon senso: alla Camera di commercio e alla Provincia di Ascoli. Quest’ultima, tramite l’assessore ad agricoltura, turismo, parchi, attività produttive Avelio Marini, avrebbe giustificato come un “disguido? l’assenza del Bea dall’elenco delle manifestazioni inserite nelle rassegne “Saggi paesaggi? (www.saggipaesaggi.it) e “Sensi piceni? organizzate dall’ente.
Bando alle polemiche, nel corso della manifestazione sono stati premitati i prodotti più votati dai visitatori. Tra i vini marchigiani che hanno aderito al 45° Concorso enologico nazionale una nota di merito va al vino del Piceno. L’Offida doc Passerina “Ninfa Ripana? 2005 della Cantina dei Colli Ripani ha guadagnato il massimo punteggio assoluto. Gli è stato inoltre assegnato il Premio “Città di Pramaggiore?. Insieme al Rosso Piceno doc Superiore “Castellano? del 2002 e all’Offida doc Rosso Leo Ripanus del 2002 è stato inoltre premiato con il “Diploma di Medaglia d’Oro – Distinzione di Merito? per aver superato i punteggi di 80/100.
I riconoscimenti sono stati conferiti alla Cantina dei Colli Ripani nella persona di Adriano Lorenzi, presidente del consiglio d’amministrazione e ritirati da Nazario Pignotti, direttore commerciale della Cantina dei Colli Ripani e dall’enologo Marco Pignotti in occasione della cerimonia di apertura della 60a edizione della Mostra Nazionale Campionaria dei Vini a Pramaggiore, in provincia di Venezia.

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