SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Una mossa che potrebbe avere gravose conseguenze: Forza Italia lascia la Casa delle libertà, per appoggiare alle elezioni amministrative del 28 e 29 maggio la candidatura dell’ex sindaco Martinelli. Per discutere di questo argomento si sono recati a Roma, oggi, il consigliere regionale Vittorio Santori e il vicecoordinatore comunale Bruno Gabrielli.
Quest’ultimo afferma: «Non confermo né smentisco». Ma Forza Italia parteciperà stasera, mercoledì, alla nuova riunione presso l’Hotel Quadrifoglio? «Il coordinamento comunale non partecipa», risponde Gabrielli, «Non so quindi quale “Forza Italia? potrebbe parteciparvi». È la prova dell’avvenuta scissione.
La decisione ha l’avallo del coordinatore regionale Remigio Ceroni, mentre come noto il coordinatore provinciale del partito Gianluigi Scaltritti aveva firmato martedì sera un documento con il quale “impegnava? il suo partito alla linea dell’unità.
Scaltritti non sa della riunione a Roma, quindi nega che si sia svolta. Ribadisce la validità della propria linea, ma precisa: «La decisione spetta al coordinamento regionale. Io ritengo che sia da preferire l’unità della coalizione, ma se la decisione è un’altra alzo le mani e mi adeguo». Martinelli rilancia: «Ho sempre saputo che Forza Italia mi avrebbe appoggiato. Questi erano gli accordi, e non credo che mi abbandoneranno adesso. D’altra parte la decisione spetta al coordinatore regionale».
Con la decisione “finale? (forse in più di un senso) degli azzurri di seguire Martinelli, ciò che resta della Casa delle libertà potrebbe perdere la disponibilità di Edio Costantini a guidare lo schieramento, dal momento che il requisito che questi poneva era proprio la partecipazione di tutti: in primis il partito maggiore, ovvero proprio Forza Italia. Né è prevedibile che qualche altro esponente della società civile possa accettare tale ruolo.
Nelle ultime ore è stato fatto anche il nome dell’ex assessore Dc Eolo Di Concetto come possibile candidato sindaco per il centrodestra. È stato contattato? Il diretto interessato dice poche parole: «Non posso rispondere. Non ho contatti politici. Ho fatto solo uno scambio di chiacchiere con amici». Niente più.
Si farebbe spazio, allora, nel resto della Casa delle libertà, la candidatura di Pasqualino Piunti, il candidato di An. Se così fosse, la sfida del 28 e 29 maggio sarebbe meno contro il centrosinistra (che appare avvantaggiato), che interna al centrodestra: una prova di forza tra ex vicini di stanza.

Copyright © 2017 Riviera Oggi, riproduzione riservata.
(Letto 824 volte, 1 oggi)