SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Un 25 aprile calmo come la giornata di sole che lo ha ospitato a San Benedetto. La commemorazione del 61° anniversario della Liberazione dell’Italia dal nazifascismo è stata svolta nelle consuete tre tappe: gli interventi nella sala consiliare, il corteo lungo viale De Gasperi con la banda cittadina, fino alla deposizione delle corone ai due monumenti ai caduti in viale Secondo Moretti.
In Comune hanno preso la parola il commissario straordinario Carlo Iappelli, il vicepresidente del consiglio regionale Sandro Donati, il vicepresidente della Provincia Emidio Mandozzi, il presidente provinciale dell’Associazione nazionale partigiani d’Italia (Anpi) Tito Alessandrini.
Discorsi sentiti, durante i quali gli intervenuti hanno soprattutto insistito sui valori da trasmettere alle nuove generazioni: quello della Costituzione repubblicana entrata in vigore il 1 gennaio 1948 e il valore della memoria del «male commesso» durante la Seconda Guerra Mondiale. Particolarmente importante, quest’ultimo, in quanto nel prossimo futuro «si spegneranno le voci e i ricordi dei sopravvissuti ai campi di concentramento e dei resistenti», come ha detto Alessandrini, che ha citato le lotte sul Colle San Marco e in provincia di Ascoli.
Sui banchi della giunta anche Lelio Uncini in rappresentanza dell’Anpi sambenedettese, il vicesindaco di Monteprandone Adriano Bordoni, il consigliere comunale di Ripatransone Graziano Franchi, con i gonfaloni dei rispettivi Comuni, accanto a quelli del Comune di San Benedetto e della Provincia di Ascoli Piceno. Quest’ultimo insignito pochi anni fa dal presidente Ciampi della medaglia d’oro per attività partigiana.
In sala anche i gonfaloni di diverse associazioni nazionali: Familiari dei caduti in guerra, Marinai d’Italia, Carabinieri d’Italia, Finanzieri d’Italia, e altre. E naturalmente le autorità: il vicecomandante della Capitaneria di porto Luigi Piccioli, i responsabili comunali di Carabinieri (Luigi Vaccarini), Polizia (Marco Fischetto), Guardia di finanza (Silvano Melasecca), Squadriglia navale della Finanza (Luigi Anselmi). Politici come l’on. Gianluigi Scaltritti, ex amministratori come Tonino Bruni, Gabriella Ceneri (nominata il 21 aprile scorso come una delle venti componenti della Commissione per le pari opportunità presso la Regione Marche, su indicazione del suo partito, l’Udc), Pietro Colonnella, Pietro D’Angelo, Antonio Felicetti, Bruno Gabrielli, Giovanni Gaspari, Marco Lorenzetti, Domenico Martinelli, Paolo Perazzoli (oggi presidente regionale Confesercenti).

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