SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Un’autentica beffa ai danni dei concessionari di spiaggia. Dopo due anni di tira e molla è stato rispolverato un decreto considerato ormai da tutti in “sonno?, chiedendo, all’apertura della stagione estiva, a tutti i concessionari demaniali un salatissimo conto da pagare.
Il danno che ne deriva colpisce in modo diretto ed immediato un’intera categoria operatori turistici che hanno le loro aziende ed i loro esercizi sulla spiaggia e sul mare. Si tratta prevalentemente di aziende a dimensione medio piccola e molto spesso a gestione interamente familiare.
Proprio nel momento di apertura delle proprie attività, già prima di incassare il primo euro, l’Agenzia del demanio chiede di pagare immediatamente per i due anni in discussione (2004 e 2005) i canoni preesistenti aumentati del 300%: un micidiale doppio colpo da k.o., un aumento che sa dell’incredibile, visto che nemmeno nei peggiori anni di inflazione galoppante non era mai passato un aumento oltre la bassa doppia cifra.
Per la Fiba Confesercenti di San Benedetto è un “regalo avvelenato quello recapitato alla categoria dal ministro Tremonti, che addirittura voleva vendere ai grandi gruppi turistici una notevole parte delle spiagge italiane”.
Dopo il danno, ecco, puntuale anche la beffa, perché i concessionari non potranno trasferire nemmeno in piccola parte, almeno per quest’anno, gli aumenti subiti, essendo scaduto il termine (30 marzo) per l’aggiornamento delle tariffe.
“In mancanza di una proroga e dei necessari chiarimenti da parte del Demanio, stiamo preparando una manifestazione nazionale – dice la Vicepresidente della Fiba Confesercenti nazionale – la grottammarese Ilenia Illuminati – Porteremo di fronte al Parlamento ed alle sedi delle Regioni i nostri ombrelloni, le nostre sdraie, chiedendo a gran voce un immediato stop all’iniziativa, che noi riteniamo pilotata dall’attuale Governo (la lettera circolare del Demanio è datata 13 aprile, il giorno dopo le elezioni politiche e sta arrivando in questi giorni ai comuni ed alle regioni). Intanto chiediamo alla Regioni di confermare quanto era stato stabilito in occasione della riunione de Coordinamento interregionale tenutosi qualche settimana fa a Roma: rinviare la decorrenza di ogni aumento dei canoni fino all’entrata in vigore del provvedimento di ri- determinazione dei canoni, da concordare tra Stato, Regioni, Comuni e d associazioni di categoria, ribadendo, fra l’altro, l’opposizione ad ogni aumento indiscriminato?.
“Dobbiamo prepararci ad una manifestazione clamorosa – aggiungono il Presidente Fiba di San Benedetto, Raimondo Fiorelli ed il segretario Roberto Sestri – . Dobbiamo solidarizzare con i nostri clienti, spiegare loro cosa succede, anche perché alla fine dovranno pagare il prossimo anno un aumento consistente. Ma, in questa situazione, alla fine saremo noi operatori turistici ad essere i più penalizzati, con danni enormi alle nostre imprese?.

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