GROTTAMMARE – Nulla da fare. Il Grottammare lascia partire il treno della salvezza. La sconfitta subìta contro la Renata Curi non perdona i biancazzurri: il verdetto, anche se non matematico, li condanna alla lotteria dei play out.
«Abbiamo avuto l’ultima chance per evitarli e non ci siamo riusciti – ha esordito il tecnico Daniele Amaolo – La Renato Curi era impelagata nella stessa nostra situazione anche se aveva qualche punto più di noi. Erano cinque le squadre che combattevano per un posto in aggiunta ad un Real Montecchio che ha fatto sette vittorie filate. Credo sia stato inevitabile anche se abbiamo qualcosa da recriminare».
Ma cos’è che non ha funzionato?
«Le nostre disattenzioni ci hanno punito – ha proseguito il trainer grottammarese – In alcune circostanze siamo stati anche sfortunati, abbiamo creato un paio di occasioni clamorose che poi non sono andate a buon fine. C’è stato anche un rigore inventato e un fallo invertito».
«Ma questo non ha pregiudicato la sconfitta, anche se pareggiavamo non avevamo risolto niente. Non siamo stati perfetti. Se il collettivo non si esprime al meglio, non riusciamo a fare risultato. E alcuni giocatori erano sottotono».
Domenica al Pirani arriva il Fano. Si attende una reazione da parte dei ragazzi di Amaolo: «C’è rimasta la classifica. Dobbiamo arrivare quint’ultimi per la miglior posizione in modo da giocare la gara di ritorno in tra le mura amiche e avere la posizione migliore in caso di parità negli scontro diretti».
Attimi di paura per il bomber Di Matteo che, poco dopo il suo ingresso in campo, ha perso i sensi in seguito ad un colpo ricevuto in testa. Subito trasportato in ospedale, ha riportato una frattura allo zigomo. Sarà operato in mattinata.
L’ex Cervia rientrava dopo tre settimane di stop, per lui la stagione può dirsi finita. Non farà parte dell’undici titolare neanche Traini perché squalificato.

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