Politica. Cresce la confusione. Più a destra che a sinistra. Anzi la compattezza della sinistra sembra talmente troppo bella da non sembrare vera. Comunque c’è e tutto ruota intorno a Giovanni Gaspari. Anche Pietro Colonnella punta ormai deciso a vincere fuori casa. Probabilmente è proprio per questo motivo che la Cdl sta annaspando alla ricerca del possibile uomo (o donna) vincente. San Benedetto però non sembra avere in questo momento personaggi, «non politici» e disponibili, in grado di battere Gaspari. Forse era più opportuno, per loro, fare un passo indietro e candidare uno dei precedenti candidati… politici. La vittoria dell’orgoglio potrebbe coincidere a questo punto con una netta sconfitta elettorale. A sinistra lo hanno capito perfettamente. Le liste civiche? Non vorrei che fossero nate per un semplice seggio comunale o con la speranza di fare l’ago della bilancia e dare il proprio appoggio per puro bisogno di potere. E’ la mia analisi, niente di più.
Samb-Genoa. E’ accaduto di tutto. La cosa più bella è che per un giorno abbiamo rivissuto i tempi della serie B e delle tante memorabili vittorie nella parte di Davide contro Golia. Prima e dopo però due episodi dei quali avremmo volentieri fatto a meno. Mezz’ora prima della gara la zona antistante la curva nord sembrava più un campo di battaglia che un luogo di sport. Tante le versioni dell’accaduto e noi le abbiamo riportate tutte, quella della Polizia e quelle degli spettatori. Naturalmente (non dovrebbe esserlo, però) controverse e quindi da valutare, anche se il verbale di un organo dello stato (la Polizia), per la mia mentalità, andrebbe preso come il Vangelo. I nodi da sciogliere sono due: chi ha cominciato e perchè. Questo per ristabilire la verità ma una cosa mi preme dire: negli anni cosiddetti di piombo, nonostante un clima politico sicuramente meno stabile, lo dico per esperienza personale, a noi giovani di quei tempi neanche veniva in mente di affrontare faccia a faccia un poliziotto o anche minacciarlo, oggi non è più così e non credo che questa «nuova mentalità» possa essere cambiata con la forza o con leggi più severe. Si capisce anche perchè. E’, secondo me, un problema di educazione e quindi le sedi più giuste per risolvere il problema sono la famiglia prima e la scuola poi. Mi ha fatto rabbia vedere durante la partita di calcio Villarreal-Inter uno stadio senza recinsione, donne e bambini di tutte le età che assistevano tranquilli senza quella paura che regna sovrana nei nostri stadi. L’altro episodio è avvenuto in sala stampa: un dirigente genoano ha accusato i nostri calciatori di essersi impegnati tanto per motivi poco edificanti. E una bella festa fu quasi rovinata.
Centobuchi Calcio. Festa e vera c’è invece stata a Centobuchi dove la locale squadra di calcio ha raggiunto la serie D, categoria che dirigenti, allenatore, giocatori e tifosi hanno strameritato. Sono certo che sapranno andare avanti con la stessa encomiabile politica anche quando tutto diventerà più difficile.

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