SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Dopo alcune riunioni più o meno “plenarie? all’hotel Quadrifoglio di San Benedetto il centrodestra sambenedettese conferma attraverso più di un suo esponente di volersi presentare unito alle elezioni del 28 e 29 maggio. Questa strategia è stata anzi comunicata alle liste civiche, cui è stato poi chiesto di confrontarsi per tentare di formulare esse stesse ai partiti il nome di un possibile autorevole candidato sindaco. Questa sera, lunedì, potrebbe essere la volta buona: o tramite l’investitura di un candidato già noto (Fiscaletti, nonostante le precedenti professioni di autonomia), o tramite un accordo su qualcun altro: su un nome fin qui non emerso. Questa seconda ipotesi pare alquanto poco probabile: sarebbe un matrimonio combinato in poche ore. Ma non è detta l’ultima parola.
Fiscaletti è più scettico che possibilista: «Non so francamente se ci siano i margini per un accordo, perché con le liste civiche ci siamo conosciuti domenica per la prima volta e alcune neppure ci stanno. Quindi figuriamoci se possiamo accordarci. La nostra intenzione è quella di presentarci da soli, ma se c’è gente che crede nel nostro progetto, vedremo. Noi siamo la vera novità di queste elezioni. Il problema non è che accettino la nostra candidatura, ma il nostro progetto. I margini di trattativa sono molto legati al tempo che è rimasto, che è pochissimo. I pochi incontri che ci sono stati fin qui hanno evidenziato alcune difficoltà. Ad ogni modo noi stiamo lavorando per la nostra lista, che è completa all’80%».
E proprio in questa fase almeno due liste ritirano la propria disponibilità a trattare con il centrodestra. È il caso di Pino Perotti, candidato sindaco per la “Lista primaria?. E di “San Benedetto per San Benedetto?, che candida a sindaco Tablino Campanelli, il quale dichiara: «Noi siamo il “grande centro? e non vogliamo avere niente a che fare con lo schieramento di centrodestra o con le liste civiche, che di fatto lo appoggiano per arrivismo politico, rivelandosi nient’altro che liste civetta. Ci presenteremo per conto nostro». Non restano che le liste “Benessere e sviluppo delle torri? (candidato sindaco Giovanni D’Angelo) e “Gruppo politico Riviera delle Palme? di Sirio Papetti. Oltre – si capisce – che la lista Martinelli.
Il coordinatore regionale di An Carlo Ciccioli non fa che ribadire un punto: «Non so se al momento esistano altri nomi. Posso solo dire che Martinelli non è il nostro candidato, perché non è in grado di rilanciare l’alleanza». «Apriremo un dibattito dopo la proposta delle liste civiche», dicono quasi in coro i coordinatori comunali di An Luigi Cava e di Forza Italia Luigi Capriotti. Qualcuno è in pole-position? «No», risponde il coordinatore provinciale di Forza Italia Gianluigi Scaltritti, «In questo momento sono tutti in campo». Il senatore dell’Udc Amedeo Ciccanti la mette in questi termini: «Siamo ancora fermi a qualche settimana fa. Ma vedremo cosa succederà stasera».
Paolo Forlì, candidato sindaco per il Nuovo Psi-Dc-Progetto Comune, non scommette sulle possibilità di Edio Costsantini, presidente nazionale del Csi, di unire tutto lo schieramento. «Sono stato contattato solo informalmente da Forza Italia e anche da altri», dice Costantini, «Ho messo a disposizione la mia candidatura, in funzione di un possibile accordo unitario. Se non dovesse esserci questa unità, allora non mi interessa». L’ex sindaco Martinelli, sostenuto dalla propria lista civica, da Forza Italia e dal Pri, sta alla finestra e si limita a dire che «Da parte mia non c’è nessuna novità».
A sinistra, nel frattempo, si lavora al completamento delle sette liste (formate però da dieci partiti) a sostegno del candidato unitario Giovanni Gaspari. Nei prossimi giorni le ufficialilzzazioni.

Copyright © 2017 Riviera Oggi, riproduzione riservata.
(Letto 372 volte, 1 oggi)