SAN BENEDETTO DEL TRONTO – «Non ci voglio pensare, voglio godermi questi 3 punti insieme a tutti i tifosi». Si esprime così Luigi Voltattorni in merito alla proroga della Lega che scadrà proprio domani e che finora gli ha consentito di sedere sulla panchina rossoblu. «Ciò che più conta – ha aggiunto – è essere riuscito, insieme alle altre persone dello staff, a compattare un gruppo che prima, con l’autogestione, viveva su equilibri precari».
La vittoria sul Genoa vicecapolista, ma autentica corazzata del girone A, è senz’altro la tappa più bella di queste quattro partite vissute da allenatore della Samb. Il ruolino di marcia parla di 10 punti. Di più: quarto risultato utile consecutivo, terza vittoria di fila. Mai, quest’anno, i rossoblu avevano fatto così bene. Una media quasi da promozione. «Il merito è tutto dei ragazzi – si sminuisce il tecnico rivierasco – Sono in ogni caso 3 punti d’oro, una vittoria forse inaspettata perchè giocavamo contro un grande squadra, ma proprio per questo tanto preziosa. Abbiamo giocato con un grande cuore e una grandissima determinazione che ci hanno consentito di fare nostra la partita. Mi auguro di poter raggiungere la salvezza diretta senza passare per i play out, è questo del resto l’obbiettivo di tutti noi, anche perchè questa città e questo pubblico lo meritano davvero. Grazie al loro aiuto possiamo farcela».
Il sunto del pomeriggio in riva all’Adriatico? «Una grande Samb; per intensità e rabbia agonistica forse una delle milgiori prestazioni della stagione», dice sicuro mister Voltattorni. «Avevamo preparato la partita in modo diverso. Dovevo mettere Mattia Santoni su De Vezze, poi invece il centrocampista dorico si è fatto male (distorsione alla caviglia sinistra, ndr) e ho dovuto rivedere i piani, mettendo sul centrocampista ligure Angeletti. All’inizio il ragazzo si è fatto trovare fuori posizione, poi è andato meglio».
A proposito di singoli: nota di merito per Docente, che ha dovuto sobbaccarsi sulle spalle l’intero peso dell’attacco.
«Emilio sta facendo un lavoro eccezionale, sacrificandosi molto per la squadra. Non è facile giocare da prima punta, oggi è uscito letteralmente stremato».
Senza dimenticare Faieta…
«Davide ha segnato due reti straordinarie che certamente ci hanno facilitato il compito. Il Genoa era venuto qui per vincere e fare la partita. Aver segnato a inizio dei due tempi, è stato un bel vantaggio: loro si sono dovuti per forza di cose scoprire e noi, nonostante l’unica punta, siamo riusciti a renderci pericolosi in diverse circostanze».
Guardiamo al futuro e ai prossimi impegni: Giulianova al Fadini e Padova al Riviera.
«Non è ancora finita. La salvezza è tutta da costruire. I 3 punti di oggi, come detto, sono importanti, ma non dobbiamo sederci e continuare su questa strada».
Un’ultima cosa: il rigore del Genoa. Lo staff ligure, nella persona del dg Fabiani, se ne è lamentato, seppure a denti stretti.
«Se la mettono su questo piano significa che hanno meritato di perdere…».

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