COLONNELLO: «Volevo dedicare la vittoria ai tifosi, a quei ragazzi che oggi si sono fatti male prima dell’inizio dell’incontro ma soprattutto a tutte quelle persone che continuano a malignare su di noi. Tornando alla gara penso che abbiamo fatto qualcosa di incredibile, resterà negli annali. Un successo meritato. Il primo tempo abbiamo sofferto un pochino, l’arbitro ha assegnato come all’andata un rigore dubbio. Nella ripresa è andata meglio. Dispiace vedere questa Samb in una simile situazione con uno stadio da serie B. Se avessimo avuto una società dietro, ora ci stavamo giocando la serie cadetta. Volevo ringraziare tutti i veri sambenedettesi che ci aiutano quotidianamente e concretamente, a partire da Sergio Spina. La salvezza? Prima pensiamo a conquistare i punti a Giulianova, poi a giocarcela con il Padova. Solo allora risponderò alla domanda».
ANGELETTI: Nel primo tempo abbiamo sofferto di più il Genoa. Il Mister mi aveva dato il compito di bloccare la mente del Genoa, De Vezze, e per fare questo ha rinunciato ad una punta. Nella ripresa con l’innesto di Chiurato tutto è cambiato. La vittoria ce la siamo dedicata giocando con il cuore e dando il massimo. L’arbitraggio non ci ha certo aiutato. Ci giocheremo la salvezza nei prossimi due incontri. Devo ringraziare Colonnello e Zanetti che mi hanno fatto giocare in prima squadra ed ora Mister Voltattorni che mi sta dando fiducia. Questa di San Benedetto rimarrà per me una esperienza unica sia professionalmente che dal lato umano».
FEMIANO: «Voglio dedicare questa vittoria ai fratelli Spina ed in particolar modo a Sergio, per l’aiuto che ci hanno dato ospitandoci, offrendoci vitto e alloggio. Ci hanno anche garantito la possibilità di fare il ritiro ieri. Grazie di cuore, per averci trattato come dei figli.
Tornando alla partita c’è da dire che la Samb ha giocato con il cuore, con il massimo impegno, contro il Genoa che possiamo definire prima della classe. Adesso dobbiamo fare più punti possibili nelle prossime due partite che ci restano da disputare».
CONCETTI: «Il rigore concesso al Genoa per me era molto dubbio, non credo che Macaluso abbia toccato la palla con il braccio, è sembrato il ginocchio (le riprese al rallentatore dimostrano proprio questo, ndr). Abbiamo dato il massimo ed oggi anche l’arbitraggio….non è stato perfetto. Giocare davanti a cinquemila tifosi e vedere un arbitro che penalizza così la squadra di casa non mi era mai successo. Mancano due partite; le squadre sono tutte uguali e vanno affrontate con la massima determinazione e concentrazione, senza dimenticare che contano anche i risultati delle altre squadre».
CHIURATO: «Ho giocato per 40 minuti, ma mi sono sembrati 80. Il caldo ci ha tagliato le gambe. Alla fine non ce la facevo più. Abbiamo dimostrato di essere un gruppo solido, tutti, sia chi ha giocato sia chi è rimasto fuori, hanno dato il massimo. Adesso dobbiamo soffrire per altre due partite a Giulianova ed in casa con il Padova, che speriamo sia già dentro nei play off, in maniera tale che possa giocare al Riviera una partita più “ sciolta?».
DE ROSA: «Abbiamo fatto una grande gara. Abbiamo dimostrato il nostro valore contro una delle più forti squadre del girone. Sono tre punti che non ci aspettavamo, se a Giulianova giochiamo con questa grinta e cattiveria, non ce n’è per nessuno. Nonostante gli innumerevoli problemi, abbiamo mostrato di essere professionisti veri, portando a termine il nostro dovere. L’arbitraggio? Ci fischiava falli incredibili, poi quando ha capito che volevamo questa vittoria non l’ho ha fatto più».
DOCENTE: «Mi è mancato solo il gol. Stava per arrivare, ho fatto il pallonetto ma il vento ha deviato la direzione. Era difficile vincere oggi. Ho un po’ sofferto a giocare come prima punta, poi quando è entrato Chiurato la situazione è andata migliorando?.

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