SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Samb-Genoa ha richiamato al Riviera tanto pubblico. Tribuna gremita, molti anche gli ex presenti. Tra gli altri Sauro Trillini, Paolo Beni e, soprattutto, Luca Cigarini, il giovane centrocampista ora in forza al Parma, che quest’anno è alla prima uscita a San Benedetto, dopo aver visto i suoi ex compagni in quel di Monza, lo scorso settembre.
«La Samb è partita bene – ha detto il giocatore crociato -, poi si è chiusa un po’ troppo dietro ed ha sofferto il Genoa, tirando veramente poco in porta. E’ normale che sia così del resto, il Genoa è una grande squadra. Tra i rossoblu mi hanno sorpreso positivamente Docente, Colonnello, De Rosa e Zanetti, giocatori che in questa categoria fanno sempre la differenza. Il rigore? Onestamente non ho visto bene, non posso esprimere un parere oggettivo. Il pubblico? Grande come al solito, l’ho ritrovato come me lo ricordavo».
E’ tornato a San Benedetto anche Pasquale Berardi, infortunatosi al ginocchio (poi operato) lo scorso 5 marzo, nella gara contro il Pavia. «La riabilitazione sta procedendo bene, mi sto curando in un centro specializzato in provincia di Benevento – ha spiegato il centrocampista pugliese – Purtroppo i mesi di recupero son sempre quelli, non meno di cinque di mesi, per cui conto di farmi trovare pronto massimo alla fine di luglio. In merito alla partita la Samb sta facendo una buona gara, con grande cuore e grinta, caratteristiche che quest’anno ci hanno sempre caratterizzato, soprattutto nei momenti difficili. Il calcio di rigore? Non mi sembrava ci fosse, Macaluso aveva le braccia attaccate al corpo. Ho ritrovato un pubblico caldo come al solito. A tal proposito spero che presto si sistemi anche la questione societaria, perché una città e un pubblico così non meritano assolutamente di scomparire dalla geografia calcistica. Tornerò sicuramente contro il Padova (7 maggio, ndr), con la speranza di poter festeggiare la salvezza insieme ai miei compagni».

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