MIAMI – «?Sì, l’unico senatore eletto nelle liste dell’Unione che potrebbe passare con la CdL è Renato Turano. Del resto doveva presentarsi con Forza Italia. Lo ammise anche lui nel febbraio di quest’anno. Sappiamo che Turano ieri ha chiamato il ministro Tremaglia…? Non possiamo, per deontologia professionale, divulgare il nome della persona che ieri sera ci ha telefonato per rivelarci il nome del senatore che sarebbe in procinto di fare il salto della quaglia. Ma, conoscendo la sua proverbiale correttezza non abbiamo dubbi su quanto ci ha detto. Turano, quindi».
Così la nota anonima – è perciò attribuibile al direttore Mimmo Porpiglia – pubblicata dal quotidiano italo-statunitense di Miami “La Gente d’Italia? nell’edizione di giovedì 20 ed uscita (per ragioni di fuso orario) qualche ora dopo il nostro articolo sulla medesima questione.
Evidentemente si fa strada la nostra fondata ipotesi che il “senatore mascherato? dell’Unione eletto all’estero che sarebbe in procinto di traslocare nella Casa delle Libertà – del quale ha parlato Mirko Tremaglia – in effetti non possa che essere altri (ammesso che Tremaglia dica il vero) che Renato “Ron? Turano.
In effetti è cosa nota che Turano, eletto nella ripartizione America Centrale e Settentrionale, sia stato protagonista di un giallo politico (seppur di breve durata) sulla sua scelta di schieramento. Poi lo stesso Turano aveva presentato la sua candidatura nelle file dell’Unione “giurando? lealtà al suo leader Romano Prodi. «Non ci penso nemmeno», ha dichiarato l’altro ieri al quotidiano “La Stampa? che gli chiedeva se fosse intenzionato ad abbandonare il centrosinistra per passare con la Casa delle Libertà,
«Sono orgoglioso di aver partecipato a questa competizione politica e di aver dato il mio contributo a questa vittoria, che non sarebbe stata possibile senza il sostegno delle migliaia di elettori della ripartizione America Settentrionale e Centrale che hanno creduto nel programma di Romano Prodi e nel mio programma», ha per giunta affermato.
Aggiungendo: «I miei più sentiti ringraziamenti e la mia profonda gratitudine vanno agli elettori e ai leaders dell’Unione che hanno appoggiato la mia candidatura. Sentimenti espressi anche da parte di tutta la mia famiglia e dei miei collaboratori». Mi accingo ad attraversare l’Atlantico – ha concluso con enfasi Turano – per approdare sulle sponde del Tevere e partecipare all’insediamento del nuovo Parlamento, alla votazione di fiducia del nuovo governo Prodi e alle votazioni per approvare le leggi necessarie a rimettere in gioco l’Italia nel contesto internazionale e dare agli Italiani all’estero il dovuto riconoscimento politico, economico e sociale».
E il ministro uscente Mirko Tremaglia autore della tanto discussa “rivelazione?? Raggiunto per telefono, ha distribuito commenti con estrema parsimonia. «Non intendo aggiungere altro alla mia dichiarazione», ha risposto. «So che c’è stata una smentita da parte di un senatore che però io non avevo nominato», ha aggiunto il ministro, al quale è stato ricordato come la conferma della fiducia alla coalizione di centrosinistra da parte dei neo senatori eletti oltre confine sia stata, a quanto risulta e pare, generale. «Beh, se ci sono le smentite di tutti i senatori eletti con l’Unione…», ha glissato con ironia Tremaglia, peraltro non intenzionato a replicare.
Va ricordato intanto che occasione della sua “sensazionale? dichiarazione, il ministro aveva anticipato che il nome sarebbe stato reso noto nei prossimi giorni. E ieri è Tremaglia è tornato a dire: «Se il senatore vorrà farlo sapere, allora si saprà». Un’altra affermazione difficile da interpretare, a fronte dell’inevitabile arrivo del “momento della verità? rappresentato dal giorno in cui verrà votata la fiducia al Governo.
E in attesa del fatidico “giorno del giudizio?, si allargano le ipotesi sulle dichiarazioni di Tremaglia.
La soluzione del mistero potrebbe anche trovarsi seguendo una pista diversa. Per esempio l’ipotesi di scopi diversi da quelli della semplice comunicazione politica. L’idea è che questa ormai famosa dichiarazione possa rappresentare un messaggio criptico lanciato ai senatori neo-eletti all’estero, per invitarli ad un ripensamento.
In tal senso va il commento di Andrea Mantineo, direttore del quotidiano newyorchese in lingua italiana “America Oggi?, che ha detto: «Potrebbe trattarsi di un intervento realizzato allo scopo di creare scompiglio nel mondo politico. Al momento è infatti in atto una lotta per portare dalla propria parte i senatori dell’altro schieramento da parte della Destra ma, va detto, anche da parte della Sinistra».

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